Esperienze Locali
Autonomia Qualità 2000
A cura di Paolo Senni Guidotti Magnani[1]
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Durata ottobre 1999 - dicembre 2003 Istituzioni e persone coinvolte 1999-2000: Liceo Scientifico Ulivi, Parma; IPSIA Lombardini di Reggio Emilia; Istituto Comprensivo di Novi di Modena, Istituto Comprensivo n. 10, Bologna; Scuola media De Pisis-Bonati, Ferrara; Istituto Comprensivo di Russi (Ravenna); ITC Molari di Rimini; IRRSAE Emilia Romagna; 2001-2003: Liceo Scientifico Ulivi, Parma; IPSIA Lombardini di Reggio Emilia; Istituto Comprensivo di Novi di Modena, Istituto Comprensivo n. 10, Bologna; Scuola media De Pisis-Bonati, Ferrara. Dirigente, due docenti e un amministrativo per ciascuna scuola, tecnici ricercatori e personale Irrsae-Irre Impegno per ogni singolo istituto per un anno30 ore d’aula per ogni componenti il Gruppo Qualità, 24 ore per incontri collegiali dell’Irre, 100 ore di lavoro nell’istituto di cui 20 col tutor AICQ, 20 ore pere la sensibilizzazione del restante personale, dei genitori e degli studenti MetodologiaSupervisione, formazione e azione-tutor Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nucleo scuola AICQ Emilia Romagna: Monia Berghella, Alessandro Borgia, Giuseppe Demoliti, Alessandro Gaibazzi (Eurostudio srl, Parma), Davide Maietti, Paolo Senni, Filippo Spoto, Anna Ruggeri; Tecnici ricercatori Irre Emilia Romagna: Paolo Senni (coordinatore del progetto), Nerino Arcangeli, Laura Longhi, Claudia Vescini Risultati raggiunti · Formazione di ventitrè esperti nella Qualità nel campo scolastico di differenti province con brevetto AICQ di Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità (personale degli istituti e personale Irre Er) · Messa a punto di un modello di formazione per istituti scolastici nell’ambito della Qualità Totale e delle norme ISO · Definizione di percorsi per l’implementazione di Sistemi di gestione per la Qualità e la certificazione ISO 9000 in istituti scolastici (mappatura e interconnessione dei processi, codifica di procedure ed indicatori di efficacia, redazione del manuale, verifica sul campo delle scritture e visite ispettive incrociate). · Implementazione del Sistema di gestione Qualità negli istituti scolastici ai fini della certificazione ISO 9000 Costi L’IRRE ER ha investito nel progetto circa 10.500 Euro in tre anni. I formatori e i tutor Aicq hanno lavorato a prezzi MIUR. Alcuni istituti hanno cercato e trovato finanziamenti presso fondazioni bancarie. |
Nell'inverno del 2000 l'Istituto è stato contattato dall'IRRE ER, nella persona del Preside Senni e ci è stato proposto di fare parte di un gruppo di otto scuole per partecipare ad un Corso di Formazione per Valutatori Interni di Sistemi di Gestione Qualità Norma UNI EN ISO 9001:2000, realizzato per il personale scolastico, di durata biennale.
Le scuole sono state selezionate a livello regionale da Piacenza a Rimini e di ordine scolastico differente (tre Istituti Comprensivi compreso il nostro, di cui uno sperimentale e altri istituti di scuola secondaria superiore).
Visto l'esiguo (e selezionato) numero di partecipanti i vincoli erano rigidi:
1. Partecipazione di quattro persone tra le quali una figura dell'amministrazione e una della direzione;
2. Obbligo di frequenza alle lezioni a Bologna per complessive 50h;
3. Obbligo di implementare processi Qualità all'interno dell'Istituto;
4. Obbligo di relazionare l'esito dei processi implementati ai responsabili AICQ;
5. Possibilità di un esame finale per la certificazione attestante la qualifica di Esperti valutatori di gestione della Qualità.
Riteniamo che l'IRRE ci abbia selezionato anche grazie alle attività informatico-didattico-sperimentali svolte dal prof. Giovanni Barbi con le classi di scuola media del nostro istituto, ad alcune delle quali aveva partecipato anche il prof. Giuseppe Demoliti, che hanno posto l’I. C. di Novi all'attenzione di organismi di ricerca scolastico-innovativa, provinciali e regionali.
La nostra storia recente non era una storia allegra: cambi annuali di presidenza, un Istituto Comprensivo appena nato con tutte le tensioni e le problematiche del caso, una identità d’Istituto non chiara e definita, la voglia di crescita e arricchimento del personale ci hanno spinto a partecipare al progetto che ci veniva proposto. Il Consiglio di Istituto ha accolto con grande favore il coinvolgimento dell'Istituto garantendo tutto il supporto possibile, mentre il Collegio dei Docenti ha proposto, ad oggi per il terzo anno consecutivo, una Funzione Obiettivo per la Qualità e il relativo gruppo di lavoro, con l'indicazione precisa della politica da intraprendere sulla Qualità.
Con il coordinamento del tutor AICQ, il Gruppo Qualità dell'Istituto nei primi diciotto mesi di lavoro ha pianificato il raggiungimento dei seguenti obiettivi: individuazione precisa delle responsabilità, massimo utilizzo delle risorse, miglioramento del clima interno, lavoro per obiettivi, controllo dei risultati e miglioramento continuo.
Nell' a.s. 2000/2001 abbiamo implementato secondo principi e metodologia della Qualità i due processi: due processi “accoglienza dei nuovi docenti” e “iscrizione e prima accoglienza di alunni stranieri” e il famoso questionario per misurare la percezione del servizio scolastico da parte dei genitori ServQual.
Nell'anno scolastico 2001/2002 gli obiettivi pianificati e raggiunti del gruppo Qualità sono stati: l’implementazione del Processo "Continuità", l’utilizzo di strumenti di progettazione e di misurazione uguali e condivisi da tutti i gruppi di lavoro, la revisione della Carta dei Servizi e del POF, la realizzazione del questionario per il personale scolastico per misurare "il clima - i rapporti - la qualità della gestione interna" (ServQual), la revisione della modulistica per il miglioramento della comunicazione interna ed esterna e il corso di sensibilizzazione sulla Qualità aperto al personale dell'Istituto (10 ore) tenuto dal tutor AICQ, ing. Maietti.
Nel corso del corrente anno scolastico 2002/2003 il Gruppo Qualità ha potuto pianificare un percorso di miglioramento del servizio, ambizioso, ma giudicato fattibile e concreto, anche grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi finalizzato all'implementazione di un Sistema Qualità in ambito scolastico. Tale percorso è stato così articolato: definizione dell'Organigramma di Istituto, definizione del Funzionigramma di Istituto, individuazione e mappatura dei processi che governano il nostro Istituto, correlazione tra i processi individuati, redazione delle procedure dei processi individuati, realizzazione delle Schede di Controllo dei Processi, individuazione della corrispondenza tra i processi individuati e la Norma UNI EN ISO 9001:2000, analisi e definizione de Processo scolastico "Pianificazione dell'attività formativa", affinamento degli strumenti di rilevazione e monitoraggio delle attività didattiche inserite nel POF, somministrazione di un questionario agli utenti sul gradimento del servizio scolastico erogato, sostegno dell’esame per Valutatori Interni di Sistemi Gestione Qualità superato da due docenti.
Col sostegno e la supervisione dell'Irre, nella persona del Preside Paolo Senni, ci apprestiamo a pianificare il lavoro per il prossimo anno scolastico. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, crede ed apprezza il nostro lavoro e ciò è dimostrato dal fatto che probabilmente finanzierà il nostro Progetto Qualità; questo ci permetterà di prepararci per la Visita Ispettiva Interna dei preaudit, ultimo passaggio prima di avviarci alla Certificazione UNI EN ISO 9001:2000.
L'auspicio del Gruppo Qualità di Novi di Modena, il nostro auspico, è che questo traguardo possa essere raggiunto insieme alle altre quattro scuole che stanno partecipando con entusiasmo con noi a questo Progetto “Autonomia Qualità” dell'IRRE e AICQ ER. L’altro auspico più ambizioso è che queste cinque scuole si pongano come capofila in una più vasta rete sulla Qualità.
Di tutto il nostro lavoro di scrittura descrittiva e di codifica e controllo della realtà, fra una cosa e l’altra un centinaio di documenti, riportiamo un esempio: la scheda di controllo processo “Inserimento e integrazione alunni stranieri”. Essa è stata pensata come strumento di supporto per il personale coinvolto nel processo stesso ed è speculare alle attività in esso previste, permettendo così di controllare che tutti i passaggi pianificati per la realizzazione del processo siano stati effettuati. noltre si può assegnare a ciascun passaggio un punteggio che evidenzi in che modo si è giunti alla sua creazione (0 = non eseguito; 1 = eseg. Parz. ma non efficace; 2 = eseg. ed efficace). E’ questo un modo per avviare un percorso di autovalutazione e, di conseguenza, per individuare eventuali suggerimenti per azioni correttive o di miglioramento del percorso seguito.
ISTITUTO COMPRENSIVO V.le XXII Aprile 33, 41016 Novi di Modena
di Scuola dell'Infanzia, Elementare e Media Tel.059/670129 Fax 059/676735
E-mail: icnovim@yahoo.it - momm10100a@istruzione.it sito web: http://digilander.iol.it/icnovim
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SCHEDA DI CONTROLLO – 001 |
PROCESSO: 2.1 - Inserimento e integrazione studenti stranieri |
a.s._______________________ |
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Revisione del: ______________ |
Redatto da: _________________________________________ |
Approvato da: _____________________ |
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Requisiti |
Chi |
Quando |
0 |
1 |
2 |
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1. Ricevimento alunno/i straniero in segreteria per le operazioni di iscrizione |
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2. Compilazione da parte della segreteria di una prima griglia informativa sull'alunno, per i docenti |
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3. contatto tra segreteria e doc. responsabile di plesso per informazione sul nuovo arrivo e formulazione prima ipotesi di assegnazione alla classe, sulla base delle prime informazioni |
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4. consegna materiale informativo alla famiglia e all'alunno in lingua madre e italiana (orario, elenco libri, calendario scolastico) |
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5. contatto tra il vicario, responsabile di plesso e docenti classe coinvolti per presentazione alunno e quantificazione del periodo di osservazione |
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6. informazione della nuova iscrizione al docente responsabile delle attività di alfabetizzazione ed inserimento alunni stranieri |
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7. avvio attività di alfabetizzazione |
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8. incontri scuola - famiglia - mediatore culturale per ricevere/dare ulteriori informazioni |
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9. invio ai servizi sociali dell'elenco alunni stranieri e accordi per incontri scuola - servizi sociali per pianificazione interventi |
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10. riunione staff di Presidenza per analizzare lo stato dell'arte su quanto pianificato e realizzato per I.I.A.S. e proposte per l'a.s. prossimo con l'ausilio anche dell'amministrazione comunale |
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11. relazione al CDD, al CDI ai rappresentanti dei genitori |
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Coerenza tra la modalità di inserimento e i vincoli |
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T= TOTALE PUNTEGGIO CONSEGUITO |
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M= MASSIMO PUNTEGGIO APPLICABILE |
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INDICATORE DI EFFICACIA = T*100/M |
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OBIETTIVO DI EFFICACIA |
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AZIONI DI CORREZIONE O MIGLIORAMENTO A SEGUIRE
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Legenda: 0 = non eseguito; 1 = eseguito parzialmente ma non efficace; 2 = eseguito ed efficace
SCUOLA MEDIA “F. DE PISIS – T. BONATI”, FERRRA, a cura della commissione Qualità
Gruppo di progetto: Pavani Gabriele, Dirigente scolastico, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mori Antonella, insegnante, responsabile Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mari Giovanni, insegnante; Del Prete Angela assistente amministrativa; ing. Davide Maietti - Tutor AICQ – Consulente Senior e valutatore qualificato per enti di certificazione.
All’interno della commissione Qualità e in altri operatori della scuola, c’era tanta voglia di uscire dalla autoreferenzialità, da quell’ambito certo e rassicurante, in cui fa piacere restare, per approdare a qualche sito meno sicuro, ma al tempo stesso più stimolante, dove poter confrontare la validità del proprio lavoro. La Scuola media “De Pisis-Bonati”, negli anni passati, non si era sottratta al processo di Autovalutazione, prima con il progetto Monipof e Invalsi, poi con monitoraggi propri, tesi ad indagare la validità della progettazione didattica, la qualità dell’insegnamento, la soddisfazione della famiglie e dei docenti. I risultati di tali indagini non risultavano però del tutto accettati dal personale scolastico, che viveva tale iniziativa come controllo della professionalità e giudizio sulla stessa; ciò non produceva effetti significativi sul cambiamento di modalità organizzative e didattiche.
Oltre a ciò sollecitati dalle riforme Berlinguer e Moratti, in cui tanto spazio viene dato alla valutazione e alla qualità del servizio erogato dalle scuole nonchè dalle proposte IRRSAE ora IRRE e AICQ ER, abbiamo abbracciato il progetto “Autonomia Qualità”, legato, come noto, al modello di Qualità Totale delle norme ISO. Avere la possibilità di costruire all’interno dell’Istituzione Scolastica un sistema di gestione per tenere sotto controllo i processi organizzativi e quelli specifici dell’insegnamento/apprendimento è sembrata la strada più corretta per intervenire con piena autonomia decisionale sui punti “deboli” che l’Istituzione Scolastica presenta e per gestire al meglio le eccellenze. La disponibilità a cambiare, a modificare il proprio modo di operare al fine di migliorare la qualità della scuola è la sfida che proponiamo al Collegio Docenti, agli ATA e ai Genitori.
Presentiamo pertanto in questa breve rassegna delle cinque scuole che partecipano al progetto tre esempi di materiali in cui si condensa il lavoro di analisi, descrizione e codifica di ciò che avviene nell’istituto: la mappa dei processi secondo i punti 4, 5, 6, 7 e 8 della norma UNI EN ISO 9001; un esempio di una scheda controllo di un processo, in particolare il processo “Formazione classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata” e la tavola dei requisiti del servizio che la nostra scuola intende erogare, ossia dell’”Allievo correttamente e globalmente formato.
Punti della norma ISO 9001:2000, processi e interconnessioni
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Macroprocesso ISO 9001:2000 |
Processi collegati |
Processi De Pisis |
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Cap. 4 Sistema di gestione per la qualità |
Gestione dei documenti del SQ Gestione delle registrazioni della qualità |
1.1 Gestione dei documenti SQ 2.1 Archiviazione documenti (didattici e amministrativi) |
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Cap.5 Responsabilità della direzione |
1. Politica della Qualità 2. Pianificazione della qualità Comunicazione interna Rappresentante della Direzione Riesame della direzione |
2.1 Generazione del P.O.F. 2.2 Gestione del bilancio scolastico (risorse economiche e finanziarie) 3.1 Attribuzione responsabilità e incarichi 5.1 Riesame del Sistema di Gestione Qualità |
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Cap 6 Gestione delle risorse |
Gestione delle risorse umane Gestione delle infrastrutture Gestione dell’ambiente di lavoro |
1.1 Aggiornamento professionale dei docenti 1.2 Aggiornamento professionale degli A.T.A. 1.3 Accoglienza nuovo personale 2.1 Gestione, controllo e manutenzione ordinaria attrezzature e tecnologie informatiche multimediali 2.2 Controllo dello stato di manutenzione e sicurezza degli edifici ed impianti scolastici 2.3 Controllo e gestione degli spazi esterni 3.1 Attenzione alla sicurezza e agli aspetti ergonomici dell’ambiente di lavoro |
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Cap. 7 Realizzazione del servizio |
Pianificazione della realizzazione Riesame dei requisiti relativi al servizio Comunicazione al cliente Progettazione del servizio Approvvigionamento (7.5.1) Erogazione e Controllo del servizio Validazione dei processi di erogazione dei servizi Identificazione e rintracciabilità del servizio Proprietà del cliente Conservazione dei prodotti Dispositivi di misura |
1.1 Formazione classi prime 1.2 Gestione strategica 2.1 Recepimento dei requisiti di legge e vincoli interni 4.1 Attribuzione dei docenti alle classi 4.2 Gestione dell’orario scolastico 4.3 Gestione adozione dei libri di testo 4.4 Programmazione del dipartimento, di classe e del docente 4.5 Gestione della continuità e orientamento 4.6 Gestione delle situazioni di disagio e handicap 5.1 Acquisto attrezzature e servizi didattici (docenze esterne, strutture di servizio, piscine, viaggi di istruzione…) e non didattici (attrezzature d’ufficio e loro adeguamento) 5.2 Valutazione dei fornitori 6.1 Processo di insegnamento ed apprendimento 6.2 Gestione dei consigli di classe 6.3 Gestione segreteria 8.1 Conservazione documentazione 9.1 Conservazione beni forniti da terzi |
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Cap.8 Misurazioni, analisi e miglioramento |
1 Soddisfazione del cliente 2 Monitoraggio dei processi 3 Monitoraggio dei prodotti 4 Gestione delle NC 5 Analisi dei dati e miglioramento 6 Azioni correttive e preventive |
1.1 Monitoraggio soddisfazione clienti esterni ed interni 2.1 Monitoraggio PERIODICO Della efficacia dei processi 3.1 Monitoraggio del processo di insegnamento e apprendimento 4.1. Gestione dei reclami (non conformità del servizio) 6.1. Gestione azioni correttive e preventive |
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SCHEDA DI CONTROLLO PROCESSO 7.1.1. Formazione delle classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata |
Revisione del: 10.3.2003 Approvata da: Gabriele Pavani |
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Finalità: Formare in modo ottimale le classi prime (eterogenee al loro interno e omogenee fra loro) attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata |
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Attività |
Chi |
Quando |
0 |
1 |
2 |
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Raccolta ed analisi delle “Schede informative alunni classi prima“ ricevute dalle scuole elementari |
Vicario |
Entro maggio |
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Raccolta delle informazioni per gli alunni privi di schede informative ed eventuale approfondimento per gli alunni con scheda attraverso colloqui con le maestre e/o Operatori A. USL |
Docenti |
Entro giugno |
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Redazione di una “tabella di sintesi dei dati schede e colloqui” |
Vicario e Responsabili di Sede |
Entro 10 luglio |
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Redazione degli “Elenchi classi prime” , per classe e sezione, secondo quanto definito dalla delibera ultima in vigore del collegio docenti (rif. Formazione classi prime) ed eventuali esigenze socio-familiari |
Vicario e Responsabili di sede |
Entro luglio |
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Coerenza tra gli elenchi prodotti ed i vincoli |
Vicario |
Entro luglio |
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Consegna elenchi a segreteria (area didattica) per la costruzione dei fascicoli di classe, che la consegna al preside per la firma |
Segreteria |
Entro agosto |
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Affissione dell'”Elenco classi prime” all'Albo Genitori |
Vicario |
Entro 5 sett. |
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T= TOTALE PUNTEGGIO CONSEGUITO |
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M= MASSIMO PUNTEGGIO APPLICABILE |
14 |
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INDICATORE DI EFFICACIA = T*100/M |
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OBIETTIVO DI EFFICACIA |
100,00% |
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AZIONI DI CORREZIONE O MIGLIORAMENTO A SEGUIRE
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Tavola dei requisiti del servizio: “L’allievo correttamente e globalmente formato.”
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RESPONSABILE DI PROCESSO |
ESEGUE |
Data del controllo |
Firma del RESPONSABILE DI PROCESSO |
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Vicario |
Vicario, Docenti, Segreteria |
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Requisito di servizio |
Metrica / metodologia di misura |
Responsabilità per il monitoraggio |
Quando |
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1. rispettoso delle regole (P=10) 2. rispettoso dell’ambiente scolastico (strutture ed infrastrutture interne ed esterne) (P=5) 3. capace di socializzare, rapportandosi con gli altri (bambini e adulti) (P=15) 4. capace di comunicare in modo espressivo e chiaro (P=15) 5. autonomo nel proprio lavoro (P=5) 6. capace di conseguire gli obiettivi di competenza stabiliti (P=40) 7. capace di esprimere giudizi (P=5) 8. capace di esprimere la propria creatività (P=5) |
1. N° di note / infrazioni al regolamento rapportate alla popolazione scolastica, nel periodo prefissato 2. Costo totale per riparazioni straordinarie alle strutture dovute a incauto uso o dolo rispetto alla popolazione scolastica nel periodo prefissato 3. Maggioranza di giudizi almeno sufficienti espressi dai docenti del consiglio di classe 4. Vedi 3 5. Vedi 3 6. % di allievi (espressi in classi prime, seconde e terze) che hanno superato i test previsti 7. Vedi 3 8. vedi 3 |
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ALLIEVO TUTELATO NEL BENESSERE PSICOFISICO E NELLA SUA SICUREZZA ED INCOLUMITÀ attraverso: 1. Strutture sicure 2. Strutture adeguate agli scopi didattici 3. La salvaguardia del suo stato di salute 4. La vigilanza rispetto alle intrusioni degli estranei 5. La disponibilità del personale ad ascoltare e rispondere alle esigenze dell’allievo e delle famiglie |
1. N° di incidenti non coperti dalla analisi dei rischi 2. Livello di illuminazione, diffusione del riscaldamento, spazi e volumetrie idonei , N° di spazi, strutture e/o attrezzature per allievo, etc.. 3. N° di infortuni degli alunni rispetto alla popolazione scolastica nel periodo prefissato 4. N° di NC di tale tipo.. 5. N° di reclami relativi a questa NC |
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SALVAGUARDIA DEGLI AMBIENTI E DELLE STRUTTURE ED ATTREZZATURE 1. Pulizia dei locali e delle attrezzature 2. Disponibilità dei locali e delle attrezzature e materiali |
1. N° di NC di tale tipo.. 2. N° di NC di tale tipo..
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CONTINUITÀ DEL SERVIZIO attraverso: · rispetto del calendario scolastico · rispetto degli orari · disponibilità di insegnanti sostitutivi |
1. N° di NC di tale tipo.. 2. N° di NC di tale tipo.. 3. N° di NC di tale tipo..
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REQUISITI COGENTI SULLA AMMISSIONE E DISMISSIONE DEGLI ALLIEVI (AL DI FUORI DEGLI ORARI STABILITI) |
1. N° di NC di tale tipo..
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LICEO SCIENTIFICO ULIVI, PARMA, a cura del gruppo Qualità
Gruppo Qualità: Mazzani Giovanna, docente vicario, responsabile gruppo Qualità; Artoni Maurizio, FO area 3, Mezzetti Giuliana, collaboratrice del dirigente scolastico e responsabile area disciplinare scientifica; Silva Giannina, responsabile progetti Europei e coordinatrice area disciplinare lingue straniere, dott Alessandro Gaibazzi – tutor AICQ – Valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Eurostudio srl Ponte Taro (Parma)
Una scuola di qualità promuove qualità nella scuola. Siamo un liceo scientifico statale, nato trent’anni fa a Parma come secondo liceo scientifico, progressivamente cresciuto fino a raggiungere gli attuali 1000 studenti. Nel 1996, quando ancora non c’era l’autonomia e il termine azienda, riferito alla scuola, era ancora poco usato, ma si avvertiva la necessità che la scuola diventasse sempre più un’organizzazione piuttosto che un’istituzione, sempre più capace di progettare più che di eseguire, abbiamo cominciato ad occuparci di Qualità, aderendo ai progetti che studiavano e facevano ricerca sull’organizzazione dell’IRRSAE Emilia Romagna.
Potendo contare sul lavoro collegiale delle Aree disciplinari e dei Consigli di classe, quattro anni fa abbiamo sperimentato la flessibilità, riducendo le ore curricolari a periodi di50’ e utilizzando i residui 10’ per ampliare l’offerta formativa attraverso corsi opzionali, proposti dalle aree disciplinari e liberamente scelti dagli studenti. L’organizzazione dei corsi opzionali a gruppi aperti, obbligatori per tutti gli studenti, in orario antimeridiano, ha comportato una vera e propria piccola rivoluzione, che ha posto una serie di problemi nuovi sia dal punto di vista organizzativo che didattico.
In un’ottica di qualità, con l’aiuto dell’IRRE e dell’AICQ Emilia Romagna, abbiamo affrontato con consapevolezza i problemi, ne abbiamo cercato le cause per trovare delle soluzioni: l’individuazione delle fasi, dei responsabili, dei tempi, delle modalità di attuazione di un processo hanno costituito una parte della nostra attività. Abbiamo sperimentato che la qualità non è burocrazia, più carte che lasciano tutto come prima, ma che è un effettivo strumento di miglioramento, purché ciascuna scuola parta dalla sua esperienza, dal suo vissuto e dalle sue specifiche esigenze.
Proponiamo come esempio di applicazione degli strumenti della qualità il diagramma di flusso del processo che abbiamo definito “Erogazione dei servizi formativi integrativi”: in orizzontale si possono leggere i responsabili del processo, in verticale nei riquadri sono indicate le azioni; seguendo la freccia sappiamo chi fa che cosa e le interazioni. Nell’ultima colonna abbiamo annotato le indicazioni che riteniamo importanti.




Commissione qualità: Pizzoli Roberta, dirigente scolastico; Savoia Maria Luigia, referente commissione Qualità, FO area 1; Archetti Daniela, referente scuola media prevenzione disagio; Argenziano Anna Maria, dirigente amministrativa; Melega Giovanna; Rossi Marcello, docente vicario, FO area 1, valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Veronesi Chatia, FO area 2 responsabile plesso; inf. Filippo Spoto – tutor AICQ – consulente e valutatore di Sistemi di gestione per la Qualità; dott.ssa Monia Berghella – Tutor AICQ – Valutatore interno di Sistemi di gestione per la Qualità
Il filo del discorso della qualità è iniziato per noi alla scuola media Besta di Bologna, molto tempo fa, almeno una decina d’anni, quando il Dirigente scolastico D’Ellera Destro ha cominciato a promuovere e a partecipare a gruppi di studio sulla Qualità insieme al Vicario di adesso, prof. Rossi. Quindi il complesso accorpamento di quella scuola che comprendeva già la scuola in Ospedale e il settore dell’Educazione degli Adulti, con una scuola dell’infanzia e due scuole elementari nell’Istituto Comprensivo n. 10, è avvenuto anche sulla base della omogeneizzazione delle procedure di programmazione e di valutazione degli alunni, così che una visione rigorosamente sistemica ha tenuto insieme una realtà così (per allora) grande, complessa e articolata. E’ stato però quattro anni fa che è iniziato il programma di formazione sulla Qualità, che, ci sia permesso dirlo, fa meraviglia, a guardare indietro, vedere come sia lungo l’itinerario in cui esso si è svolto
Gli obiettivi del progetto “Autonomia Qualità” IRRE (allora IRRSAE) e AICQ ER scuola furono subito scanditi nei due seguenti: formazione di formatori della Qualità nella scuola e avvio dell’implementazione di un Sistema Qualità nelle scuole coinvolte. Dal 1999 dunque un gruppo di studio di tre docenti della scuola media Besta (Marziliano, Rossi, Savoia) aveva svolto il percorso di formazione presso l’Irrsae, affiancato da due tutor Aicq (ing. Spoto e dott.ssa Berghella) e aveva individuato i processi scolastici primari all’interno dell’appena costituito Istituto comprensivo n. 10, ne aveva focalizzato il principale, il processo “didattica” e ne aveva compiuta l’analisi.
L’anno successivo il gruppo di studio, come primo passo verso il coinvolgimento di tutti i settori dell’istituto, ha preso la forma di Commissione Qualità allargata a rappresentanti di tutti i segmenti dell’Istituto Comprensivo (dirigente, direttore amministrativo e insegnanti Veronesi, Melega, Archetti, Franzoso, Rossi e Savoia), costituendosi come istanza operativa caratteristica dell’Istituto in quanto responsabile di individuare e fronteggiare le criticità.
I tutor Aicq hanno elaborato una traccia di avanzamento che prevedeva: mappatura dei processi dell’istituto, correlazione tra i processi esistenti e le responsabilità (organigramma, funzionigramma), documentazione (sviluppo delle procedure), risorse per la realizzazione (controllo delle risorse) e analisi, miglioramento e valutazione dei processi e del sistema.
L’obiettivo del lavoro degli ultimi due anni è stato dunque la costruzione di un sistema documentale per la gestione della Qualità. L’obiettivo fondamentale e più difficile da raggiungere del coinvolgimento di tutti è stato perseguito all’inizio molto informalmente e la Commissione aveva funzionato fino all’anno scorso ancora come gruppo di studio e di approntamento di materiali di lavoro per un gruppo più largo. Allo scopo Archetti ha realizzato una presentazione in power point da utilizzare per la formazione dell’intero Istituto, che è iniziata quest’anno con un Qday collegiale informativo, con lo spazio Qualità all’ordine del giorno in ogni Collegio e, soprattutto, con il coinvolgimento diretto di tutti i processowners nella descrizione dei rispettivi processi, nell’individuazione degli indicatori di efficacia e nella stesura delle procedure. Possiamo affermare che i diversi momenti si sono intrecciati in un unico processo di riflessione che si è andato progressivamente delineando.
Nel nostro istituto le commissioni sono la vera risorsa, elemento strategico dei processi primari della realizzazione dell’attività formativa (servizi ordinari e integrativi) e dei processi di controllo dell’uso delle risorse. Seconda istanza strategica sono i responsabili di processo, che agiscono col mandato del Collegio, di cui sono articolazione, di fornire proposte di soluzioni alle situazioni problematiche e delle non conformità.
Nella nostra mappatura il principale processo della formazione è stato articolato nei seguenti in quattro macroprocessi: didattica, organizzazione del lavoro docente (processo direttivo), gestione risorse e comunicazione. All’inizio esisteva più di una bozza di analisi del processo di gestione delle risorse, dato che in un primo tempo si era inteso non distinguerlo dal processo amministrativo. In seguito, invece, è maturata la soluzione di individuarlo come processo di supporto a sé stante, comprendendovi la gestione dei servizi ausiliari e delle risorse materiali e finanziarie. Col tempo è mutato anche il modo di rappresentare i processi. Abbiamo ancora dei diagrammi a frecce per individuare le relazioni, che, però, si sono arricchiti con il fascicolo delle schede di processo e le procedure definite dalla norma “non obbligatorie”. Anche il modo di visualizzare l’interconnessione fra processi e il raccordo tra processi e attività in essere si è arricchito. Tali raccordi prima erano descritti dalla tabella commissioni-macroprocesso di riferimento, che permetteva di verificare la distribuzione delle attività di commissione in tutti i punti del sistema di controllo dei processi. Attualmente la seguente matrice delle responsabilità singole e collegiali in rapporto a ognuno dei processi individuati nell’istituto esplicita la leadership diffusa e le dinamiche di lavoro, cui si aggiunge il funzionigramma-organigramma di istituto, che in tre mappe chiarisce la struttura reticolare, la dinamica collegiale del sistema nei suoi rapporti fra oommissioni e figure obiettivo, tra Collegio dei Docenti e Dirigente scolastico.
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Da: Innovazione educativa, Irre Er, 2003IL PROGETTO AUTONOMIA QUALITA’ 2000A cura di Paolo Senni Guidotti Magnani[1]
ISTITUTO COMPRENSIVO di NOVI DI MODENA, a cura del gruppo di lavoro Qualità
Gruppo di lavoro Qualità: Loretta Marri - Funzione Obiettivo dall'a.s. 2000/2001 per la Qualità e Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Giuseppe Demoliti - Docente Vicario - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell'AICQ E.R. Settore Scuola; Maddalena Gilioli - responsabile del plesso di scuola dell'infanzia di Rovereto - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Gabriella Burgio - responsabile del plesso di scuola elementare di Novi - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Marinella Mozzarelli - responsabile del plesso di scuola dell'infanzia di Novi; Cristina Mazelli- insegnate di scuola elementare; Giuliana Ribaldi- insegnante di scuola elementare; Francesca Pontiroli - insegnante di scuola dell'Infanzia; Lucia Preti, insegnante di scuola media - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Alessandro Ribaldi - membro del Consiglio d'Istituto per la componente genitori; Ing. Davide Maietti - Tutor AICQ – Consulente Senior e valutatore qualificato per enti di certificazione.
Nell'inverno del 2000 l'Istituto è stato contattato dall'IRRE ER, nella persona del Preside Senni e ci è stato proposto di fare parte di un gruppo di otto scuole per partecipare ad un Corso di Formazione per Valutatori Interni di Sistemi di Gestione Qualità Norma UNI EN ISO 9001:2000, realizzato per il personale scolastico, di durata biennale. Le scuole sono state selezionate a livello regionale da Piacenza a Rimini e di ordine scolastico differente (tre Istituti Comprensivi compreso il nostro, di cui uno sperimentale e altri istituti di scuola secondaria superiore). Visto l'esiguo (e selezionato) numero di partecipanti i vincoli erano rigidi: 1. Partecipazione di quattro persone tra le quali una figura dell'amministrazione e una della direzione; 2. Obbligo di frequenza alle lezioni a Bologna per complessive 50h; 3. Obbligo di implementare processi Qualità all'interno dell'Istituto; 4. Obbligo di relazionare l'esito dei processi implementati ai responsabili AICQ; 5. Possibilità di un esame finale per la certificazione attestante la qualifica di Esperti valutatori di gestione della Qualità. Riteniamo che l'IRRE ci abbia selezionato anche grazie alle attività informatico-didattico-sperimentali svolte dal prof. Giovanni Barbi con le classi di scuola media del nostro istituto, ad alcune delle quali aveva partecipato anche il prof. Giuseppe Demoliti, che hanno posto l’I. C. di Novi all'attenzione di organismi di ricerca scolastico-innovativa, provinciali e regionali. La nostra storia recente non era una storia allegra: cambi annuali di presidenza, un Istituto Comprensivo appena nato con tutte le tensioni e le problematiche del caso, una identità d’Istituto non chiara e definita, la voglia di crescita e arricchimento del personale ci hanno spinto a partecipare al progetto che ci veniva proposto. Il Consiglio di Istituto ha accolto con grande favore il coinvolgimento dell'Istituto garantendo tutto il supporto possibile, mentre il Collegio dei Docenti ha proposto, ad oggi per il terzo anno consecutivo, una Funzione Obiettivo per la Qualità e il relativo gruppo di lavoro, con l'indicazione precisa della politica da intraprendere sulla Qualità.
Con il coordinamento del tutor AICQ, il Gruppo Qualità dell'Istituto nei primi diciotto mesi di lavoro ha pianificato il raggiungimento dei seguenti obiettivi: individuazione precisa delle responsabilità, massimo utilizzo delle risorse, miglioramento del clima interno, lavoro per obiettivi, controllo dei risultati e miglioramento continuo. Nell' a.s. 2000/2001 abbiamo implementato secondo principi e metodologia della Qualità i due processi: due processi “accoglienza dei nuovi docenti” e “iscrizione e prima accoglienza di alunni stranieri” e il famoso questionario per misurare la percezione del servizio scolastico da parte dei genitori ServQual. Nell'anno scolastico 2001/2002 gli obiettivi pianificati e raggiunti del gruppo Qualità sono stati: l’implementazione del Processo "Continuità", l’utilizzo di strumenti di progettazione e di misurazione uguali e condivisi da tutti i gruppi di lavoro, la revisione della Carta dei Servizi e del POF, la realizzazione del questionario per il personale scolastico per misurare "il clima - i rapporti - la qualità della gestione interna" (ServQual), la revisione della modulistica per il miglioramento della comunicazione interna ed esterna e il corso di sensibilizzazione sulla Qualità aperto al personale dell'Istituto (10 ore) tenuto dal tutor AICQ, ing. Maietti. Nel corso del corrente anno scolastico 2002/2003 il Gruppo Qualità ha potuto pianificare un percorso di miglioramento del servizio, ambizioso, ma giudicato fattibile e concreto, anche grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi finalizzato all'implementazione di un Sistema Qualità in ambito scolastico. Tale percorso è stato così articolato: definizione dell'Organigramma di Istituto, definizione del Funzionigramma di Istituto, individuazione e mappatura dei processi che governano il nostro Istituto, correlazione tra i processi individuati, redazione delle procedure dei processi individuati, realizzazione delle Schede di Controllo dei Processi, individuazione della corrispondenza tra i processi individuati e la Norma UNI EN ISO 9001:2000, analisi e definizione de Processo scolastico "Pianificazione dell'attività formativa", affinamento degli strumenti di rilevazione e monitoraggio delle attività didattiche inserite nel POF, somministrazione di un questionario agli utenti sul gradimento del servizio scolastico erogato, sostegno dell’esame per Valutatori Interni di Sistemi Gestione Qualità superato da due docenti. Col sostegno e la supervisione dell'Irre, nella persona del Preside Paolo Senni, ci apprestiamo a pianificare il lavoro per il prossimo anno scolastico. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, crede ed apprezza il nostro lavoro e ciò è dimostrato dal fatto che probabilmente finanzierà il nostro Progetto Qualità; questo ci permetterà di prepararci per la Visita Ispettiva Interna dei preaudit, ultimo passaggio prima di avviarci alla Certificazione UNI EN ISO 9001:2000. L'auspicio del Gruppo Qualità di Novi di Modena, il nostro auspico, è che questo traguardo possa essere raggiunto insieme alle altre quattro scuole che stanno partecipando con entusiasmo con noi a questo Progetto “Autonomia Qualità” dell'IRRE e AICQ ER. L’altro auspico più ambizioso è che queste cinque scuole si pongano come capofila in una più vasta rete sulla Qualità. Di tutto il nostro lavoro di scrittura descrittiva e di codifica e controllo della realtà, fra una cosa e l’altra un centinaio di documenti, riportiamo un esempio: la scheda di controllo processo “Inserimento e integrazione alunni stranieri”. Essa è stata pensata come strumento di supporto per il personale coinvolto nel processo stesso ed è speculare alle attività in esso previste, permettendo così di controllare che tutti i passaggi pianificati per la realizzazione del processo siano stati effettuati. noltre si può assegnare a ciascun passaggio un punteggio che evidenzi in che modo si è giunti alla sua creazione (0 = non eseguito; 1 = eseg. Parz. ma non efficace; 2 = eseg. ed efficace). E’ questo un modo per avviare un percorso di autovalutazione e, di conseguenza, per individuare eventuali suggerimenti per azioni correttive o di miglioramento del percorso seguito.
ISTITUTO COMPRENSIVO V.le XXII Aprile 33, 41016 Novi di Modena di Scuola dell'Infanzia, Elementare e Media Tel.059/670129 Fax 059/676735 E-mail: icnovim@yahoo.it - momm10100a@istruzione.it sito web: http://digilander.iol.it/icnovim ______________________________________________________________________________________________________________
Legenda: 0 = non eseguito; 1 = eseguito parzialmente ma non efficace; 2 = eseguito ed efficace
SCUOLA MEDIA “F. DE PISIS – T. BONATI”, FERRRA, a cura della commissione Qualità Gruppo di progetto: Pavani Gabriele, Dirigente scolastico, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mori Antonella, insegnante, responsabile Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mari Giovanni, insegnante; Del Prete Angela assistente amministrativa; ing. Davide Maietti - Tutor AICQ – Consulente Senior e valutatore qualificato per enti di certificazione. All’interno della commissione Qualità e in altri operatori della scuola, c’era tanta voglia di uscire dalla autoreferenzialità, da quell’ambito certo e rassicurante, in cui fa piacere restare, per approdare a qualche sito meno sicuro, ma al tempo stesso più stimolante, dove poter confrontare la validità del proprio lavoro. La Scuola media “De Pisis-Bonati”, negli anni passati, non si era sottratta al processo di Autovalutazione, prima con il progetto Monipof e Invalsi, poi con monitoraggi propri, tesi ad indagare la validità della progettazione didattica, la qualità dell’insegnamento, la soddisfazione della famiglie e dei docenti. I risultati di tali indagini non risultavano però del tutto accettati dal personale scolastico, che viveva tale iniziativa come controllo della professionalità e giudizio sulla stessa; ciò non produceva effetti significativi sul cambiamento di modalità organizzative e didattiche. Oltre a ciò sollecitati dalle riforme Berlinguer e Moratti, in cui tanto spazio viene dato alla valutazione e alla qualità del servizio erogato dalle scuole nonchè dalle proposte IRRSAE ora IRRE e AICQ ER, abbiamo abbracciato il progetto “Autonomia Qualità”, legato, come noto, al modello di Qualità Totale delle norme ISO. Avere la possibilità di costruire all’interno dell’Istituzione Scolastica un sistema di gestione per tenere sotto controllo i processi organizzativi e quelli specifici dell’insegnamento/apprendimento è sembrata la strada più corretta per intervenire con piena autonomia decisionale sui punti “deboli” che l’Istituzione Scolastica presenta e per gestire al meglio le eccellenze. La disponibilità a cambiare, a modificare il proprio modo di operare al fine di migliorare la qualità della scuola è la sfida che proponiamo al Collegio Docenti, agli ATA e ai Genitori. Presentiamo pertanto in questa breve rassegna delle cinque scuole che partecipano al progetto tre esempi di materiali in cui si condensa il lavoro di analisi, descrizione e codifica di ciò che avviene nell’istituto: la mappa dei processi secondo i punti 4, 5, 6, 7 e 8 della norma UNI EN ISO 9001; un esempio di una scheda controllo di un processo, in particolare il processo “Formazione classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata” e la tavola dei requisiti del servizio che la nostra scuola intende erogare, ossia dell’”Allievo correttamente e globalmente formato. Punti della norma ISO 9001:2000, processi e interconnessioni
Legenda: 0 = non eseguito; 1 = eseguito parzialmente ma non efficace; 2 = eseguito ed efficace
Tavola dei requisiti del servizio: “L’allievo correttamente e globalmente formato.”
LICEO SCIENTIFICO ULIVI, PARMA, a cura del gruppo Qualità
Gruppo Qualità: Mazzani Giovanna, docente vicario, responsabile gruppo Qualità; Artoni Maurizio, FO area 3, Mezzetti Giuliana, collaboratrice del dirigente scolastico e responsabile area disciplinare scientifica; Silva Giannina, responsabile progetti Europei e coordinatrice area disciplinare lingue straniere, dott Alessandro Gaibazzi – tutor AICQ – Valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Eurostudio srl Ponte Taro (Parma)
Una scuola di qualità promuove qualità nella scuola. Siamo un liceo scientifico statale, nato trent’anni fa a Parma come secondo liceo scientifico, progressivamente cresciuto fino a raggiungere gli attuali 1000 studenti. Nel 1996, quando ancora non c’era l’autonomia e il termine azienda, riferito alla scuola, era ancora poco usato, ma si avvertiva la necessità che la scuola diventasse sempre più un’organizzazione piuttosto che un’istituzione, sempre più capace di progettare più che di eseguire, abbiamo cominciato ad occuparci di Qualità, aderendo ai progetti che studiavano e facevano ricerca sull’organizzazione dell’IRRSAE Emilia Romagna.
Potendo contare sul lavoro collegiale delle Aree disciplinari e dei Consigli di classe, quattro anni fa abbiamo sperimentato la flessibilità, riducendo le ore curricolari a periodi di50’ e utilizzando i residui 10’ per ampliare l’offerta formativa attraverso corsi opzionali, proposti dalle aree disciplinari e liberamente scelti dagli studenti. L’organizzazione dei corsi opzionali a gruppi aperti, obbligatori per tutti gli studenti, in orario antimeridiano, ha comportato una vera e propria piccola rivoluzione, che ha posto una serie di problemi nuovi sia dal punto di vista organizzativo che didattico.
In un’ottica di qualità, con l’aiuto dell’IRRE e dell’AICQ Emilia Romagna, abbiamo affrontato con consapevolezza i problemi, ne abbiamo cercato le cause per trovare delle soluzioni: l’individuazione delle fasi, dei responsabili, dei tempi, delle modalità di attuazione di un processo hanno costituito una parte della nostra attività. Abbiamo sperimentato che la qualità non è burocrazia, più carte che lasciano tutto come prima, ma che è un effettivo strumento di miglioramento, purché ciascuna scuola parta dalla sua esperienza, dal suo vissuto e dalle sue specifiche esigenze.
Proponiamo come esempio di applicazione degli strumenti della qualità il diagramma di flusso del processo che abbiamo definito “Erogazione dei servizi formativi integrativi”: in orizzontale si possono leggere i responsabili del processo, in verticale nei riquadri sono indicate le azioni; seguendo la freccia sappiamo chi fa che cosa e le interazioni. Nell’ultima colonna abbiamo annotato le indicazioni che riteniamo importanti.
ISTITUTO COMPRENSIVO N. 10 – BOLOGNA, a cura della commissione Qualità
Commissione qualità: Pizzoli Roberta, dirigente scolastico; Savoia Maria Luigia, referente commissione Qualità, FO area 1; Archetti Daniela, referente scuola media prevenzione disagio; Argenziano Anna Maria, dirigente amministrativa; Melega Giovanna; Rossi Marcello, docente vicario, FO area 1, valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Veronesi Chatia, FO area 2 responsabile plesso; inf. Filippo Spoto – tutor AICQ – consulente e valutatore di Sistemi di gestione per la Qualità; dott.ssa Monia Berghella – Tutor AICQ – Valutatore interno di Sistemi di gestione per la Qualità
Il filo del discorso della qualità è iniziato per noi alla scuola media Besta di Bologna, molto tempo fa, almeno una decina d’anni, quando il Dirigente scolastico D’Ellera Destro ha cominciato a promuovere e a partecipare a gruppi di studio sulla Qualità insieme al Vicario di adesso, prof. Rossi. Quindi il complesso accorpamento di quella scuola che comprendeva già la scuola in Ospedale e il settore dell’Educazione degli Adulti, con una scuola dell’infanzia e due scuole elementari nell’Istituto Comprensivo n. 10, è avvenuto anche sulla base della omogeneizzazione delle procedure di programmazione e di valutazione degli alunni, così che una visione rigorosamente sistemica ha tenuto insieme una realtà così (per allora) grande, complessa e articolata. E’ stato però quattro anni fa che è iniziato il programma di formazione sulla Qualità, che, ci sia permesso dirlo, fa meraviglia, a guardare indietro, vedere come sia lungo l’itinerario in cui esso si è svolto
Gli obiettivi del progetto “Autonomia Qualità” IRRE (allora IRRSAE) e AICQ ER scuola furono subito scanditi nei due seguenti: formazione di formatori della Qualità nella scuola e avvio dell’implementazione di un Sistema Qualità nelle scuole coinvolte. Dal 1999 dunque un gruppo di studio di tre docenti della scuola media Besta (Marziliano, Rossi, Savoia) aveva svolto il percorso di formazione presso l’Irrsae, affiancato da due tutor Aicq (ing. Spoto e dott.ssa Berghella) e aveva individuato i processi scolastici primari all’interno dell’appena costituito Istituto comprensivo n. 10, ne aveva focalizzato il principale, il processo “didattica” e ne aveva compiuta l’analisi.
L’anno successivo il gruppo di studio, come primo passo verso il coinvolgimento di tutti i settori dell’istituto, ha preso la forma di Commissione Qualità allargata a rappresentanti di tutti i segmenti dell’Istituto Comprensivo (dirigente, direttore amministrativo e insegnanti Veronesi, Melega, Archetti, Franzoso, Rossi e Savoia), costituendosi come istanza operativa caratteristica dell’Istituto in quanto responsabile di individuare e fronteggiare le criticità. I tutor Aicq hanno elaborato una traccia di avanzamento che prevedeva: mappatura dei processi dell’istituto, correlazione tra i processi esistenti e le responsabilità (organigramma, funzionigramma), documentazione (sviluppo delle procedure), risorse per la realizzazione (controllo delle risorse) e analisi, miglioramento e valutazione dei processi e del sistema. L’obiettivo del lavoro degli ultimi due anni è stato dunque la costruzione di un sistema documentale per la gestione della Qualità. L’obiettivo fondamentale e più difficile da raggiungere del coinvolgimento di tutti è stato perseguito all’inizio molto informalmente e la Commissione aveva funzionato fino all’anno scorso ancora come gruppo di studio e di approntamento di materiali di lavoro per un gruppo più largo. Allo scopo Archetti ha realizzato una presentazione in power point da utilizzare per la formazione dell’intero Istituto, che è iniziata quest’anno con un Qday collegiale informativo, con lo spazio Qualità all’ordine del giorno in ogni Collegio e, soprattutto, con il coinvolgimento diretto di tutti i processowners nella descrizione dei rispettivi processi, nell’individuazione degli indicatori di efficacia e nella stesura delle procedure. Possiamo affermare che i diversi momenti si sono intrecciati in un unico processo di riflessione che si è andato progressivamente delineando. Nel nostro istituto le commissioni sono la vera risorsa, elemento strategico dei processi primari della realizzazione dell’attività formativa (servizi ordinari e integrativi) e dei processi di controllo dell’uso delle risorse. Seconda istanza strategica sono i responsabili di processo, che agiscono col mandato del Collegio, di cui sono articolazione, di fornire proposte di soluzioni alle situazioni problematiche e delle non conformità. Nella nostra mappatura il principale processo della formazione è stato articolato nei seguenti in quattro macroprocessi: didattica, organizzazione del lavoro docente (processo direttivo), gestione risorse e comunicazione. All’inizio esisteva più di una bozza di analisi del processo di gestione delle risorse, dato che in un primo tempo si era inteso non distinguerlo dal processo amministrativo. In seguito, invece, è maturata la soluzione di individuarlo come processo di supporto a sé stante, comprendendovi la gestione dei servizi ausiliari e delle risorse materiali e finanziarie. Col tempo è mutato anche il modo di rappresentare i processi. Abbiamo ancora dei diagrammi a frecce per individuare le relazioni, che, però, si sono arricchiti con il fascicolo delle schede di processo e le procedure definite dalla norma “non obbligatorie”. Anche il modo di visualizzare l’interconnessione fra processi e il raccordo tra processi e attività in essere si è arricchito. Tali raccordi prima erano descritti dalla tabella commissioni-macroprocesso di riferimento, che permetteva di verificare la distribuzione delle attività di commissione in tutti i punti del sistema di controllo dei processi. Attualmente la seguente matrice delle responsabilità singole e collegiali in rapporto a ognuno dei processi individuati nell’istituto esplicita la leadership diffusa e le dinamiche di lavoro, cui si aggiunge il funzionigramma-organigramma di istituto, che in tre mappe chiarisce la struttura reticolare, la dinamica collegiale del sistema nei suoi rapporti fra oommissioni e figure obiettivo, tra Collegio dei Docenti e Dirigente scolastico.
Legenda CD: Collegio dei docenti, RPP: referente responsabile di processo per l’intero IC o responsabile di progetto, R: responsabili di plesso, DS: dirigente scolastico, DA: direttore amministrativo, C: commissione, FO figura obiettivoP: processo principale, S: processo di supporto Durante l’ultimo anno la scuola ha maturato le condizioni perché il responsabile della commissione Qualità fosse individuato come Figura Obiettivo e un membro della Commissione diventasse valutatore di sistemi qualità di parte prima e seconda (brevetto AICQ) in modo da poter partecipare al programma di scambi di visite ispettive programmato dal progetto “Autonomia Qualità” per il prossimo mese di novembre. La nostra riflessione è partita dall’indagine dell’esistente e il confronto con la norma è stato elemento dirimente nella depurazione della descrizione della complessità e guida nella decifrazione della completezza e dell’organicità delle strutture dell’organizzazione. Per il futuro l’obiettivo primario è il coinvolgimento dell’intero istituto, cui seguono quello del miglioramento continuo sulla base della valutazione delle criticità osservate e la sperimentazione del sistema di gestione per la Qualità. Riguardo alla certificazione ISO 9000 il discorso è probabilmente ancora immaturo, ma resta come obiettivo se si rimuoveranno gli ostacoli d’ordine economico. In ogni caso, fare qualità è nostro obiettivo.
IPSIA LOMBARDINI, REGGIO EMILIA, a cura del gruppo Qualità Gruppo qualità: Giulio Pagani, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Paolo Bertelli, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Cinzia Capri, servizi amministrativi, Carlo Gibertini, Bruna Peisano, Vincenza Sica, Anna Turi
La nostra adesione al progetto “Autonomia Qualità” IRRE – AICQ si è potuta avvalere di alcune specifiche competenze interne all’istituto, in quanto diversi insegnanti possiedono come bagaglio professionale le competenze relative al mondo delle norme ISO e della certificazione. Un nostro problema è stato quello relativo alla istituzionalizzazione e formalizzazione del lavoro sulla Qualità, dovuto all’annuale cambio di dirigenza e conseguente reiterato lavoro di ristabilizzazione degli assetti gestionali. Tale problema è attualmente risolto con la nuova dirigenza ed è stato presentato un progetto alla Fondazione cittadina Manodori per finanziare il completamento del percorso verso la certificazione ISO 9000.
Il nostro problema principale attualmente è quello del reale coinvolgimento dell’insieme del personale che, come in tutte le scuole, pensiamo, identifica la certificazione con un aggravio di burocrazia e un qualcosa di calato dall’alto. In questa ottica presentiamo un semplice strumento, un questionario in quattro versioni per docenti, genitori, studenti e Ata, che è però frutto di un lavoro di base coinvolgente. Infatti le domande nascono da esperienze di focus group e di breinstorming con gli studenti e il personale. Le cinque aree di approfondimento: “Direzione ed organizzazione dell’istituto”, “Comunicazione interna ed esterna”, “Formazione ed aggiornamento”, “Valorizzazione delle persone”, “Gestione risorse e infrastrutture” sono le stesse a confronto in tutti e quattro i questionari e le domande di volta in volta si adattano al “cliente” cui il questionario è rivolto. Pensiamo che questo lavoro per la sua impostazione sistemica introduca e sensibilizzi al lavorare in Qualità e serva realmente al controllo e al miglioramento del sistema e del servizio offerto[2].
Legenda
[1] Paolo Senni Guidotti Magnani è stato tecnico ricercatore Irre ER ha coordinato il progetto “Autonomia Qualità”. Attualmente è DS all’IC comprensivo n. 14 di Bologna. E’ coordinatore del nucleo scuola AICQ ER. [2] Per problemi di spazio viene unicamente presentato il questionario per gli studenti.
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Legenda
CD: Collegio dei docenti, RPP: referente responsabile di processo per l’intero IC o responsabile di progetto, R: responsabili di plesso, DS: dirigente scolastico, DA: direttore amministrativo, C: commissione, FO figura obiettivoP: processo principale, S: processo di supporto
Durante l’ultimo anno la scuola ha maturato le condizioni perché il responsabile della commissione Qualità fosse individuato come Figura Obiettivo e un membro della Commissione diventasse valutatore di sistemi qualità di parte prima e seconda (brevetto AICQ) in modo da poter partecipare al programma di scambi di visite ispettive programmato dal progetto “Autonomia Qualità” per il prossimo mese di novembre. La nostra riflessione è partita dall’indagine dell’esistente e il confronto con la norma è stato elemento dirimente nella depurazione della descrizione della complessità e guida nella decifrazione della completezza e dell’organicità delle strutture dell’organizzazione.
Per il futuro l’obiettivo primario è il coinvolgimento dell’intero istituto, cui seguono quello del miglioramento continuo sulla base della valutazione delle criticità osservate e la sperimentazione del sistema di gestione per la Qualità. Riguardo alla certificazione ISO 9000 il discorso è probabilmente ancora immaturo, ma resta come obiettivo se si rimuoveranno gli ostacoli d’ordine economico. In ogni caso, fare qualità è nostro obiettivo.
IPSIA LOMBARDINI, REGGIO EMILIA, a cura del gruppo Qualità
Gruppo qualità: Giulio Pagani, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Paolo Bertelli, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Cinzia Capri, servizi amministrativi, Carlo Gibertini, Bruna Peisano, Vincenza Sica, Anna Turi
La nostra adesione al progetto “Autonomia Qualità” IRRE – AICQ si è potuta avvalere di alcune specifiche competenze interne all’istituto, in quanto diversi insegnanti possiedono come bagaglio professionale le competenze relative al mondo delle norme ISO e della certificazione. Un nostro problema è stato quello relativo alla istituzionalizzazione e formalizzazione del lavoro sulla Qualità, dovuto all’annuale cambio di dirigenza e conseguente reiterato lavoro di ristabilizzazione degli assetti gestionali. Tale problema è attualmente risolto con la nuova dirigenza ed è stato presentato un progetto alla Fondazione cittadina Manodori per finanziare il completamento del percorso verso la certificazione ISO 9000.
Il nostro problema principale attualmente è quello del reale coinvolgimento dell’insieme del personale che, come in tutte le scuole, pensiamo, identifica la certificazione con un aggravio di burocrazia e un qualcosa di calato dall’alto. In questa ottica presentiamo un semplice strumento, un questionario in quattro versioni per docenti, genitori, studenti e Ata, che è però frutto di un lavoro di base coinvolgente. Infatti le domande nascono da esperienze di focus group e di breinstorming con gli studenti e il personale. Le cinque aree di approfondimento: “Direzione ed organizzazione dell’istituto”, “Comunicazione interna ed esterna”, “Formazione ed aggiornamento”, “Valorizzazione delle persone”, “Gestione risorse e infrastrutture” sono le stesse a confronto in tutti e quattro i questionari e le domande di volta in volta si adattano al “cliente” cui il questionario è rivolto. Pensiamo che questo lavoro per la sua impostazione sistemica introduca e sensibilizzi al lavorare in Qualità e serva realmente al controllo e al miglioramento del sistema e del servizio offerto[2].
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SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE DEL SERVIZIO |
ALUNNI |
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DIREZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO |
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N° |
DOMANDA |
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1. |
La proposta formativa dell’Istituto è adeguata? |
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2. |
La distribuzione delle materie e dei compiti assegnati nell’arco della settimana è soddisfacente? |
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3. |
I ricevimenti dei genitori sono ben organizzati? |
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4. |
Le varie attività di orientamento predisposte dall’Istituto (in ingresso, in itinere ed in uscita) sono utili? |
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5. |
Le visite d’istruzione hanno una ricaduta positiva sul rendimento e sulla crescita formativa? |
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6. |
Le attività predisposte per il recupero (corsi, sportello, ecc. ..) favoriscono il successo scolastico? |
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7. |
Le attività presso le aziende del territorio (attività di stage) sono organizzate in modo adeguato? |
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8. |
Le varie iniziative attivate dall’Istituto (guida sicura, educazione alla salute, ecc. ....) favoriscono l’impegno nello studio e la partecipazione all’attività scolastica? |
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9. |
L’orario degli uffici amministrativi è adeguato? |
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10. |
L’organizzazione della sicurezza all’interno della Scuola è adeguata? |
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COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA |
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N° |
DOMANDA |
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11. |
Le comunicazioni sono adeguate e tempestive? |
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12. |
I ricevimenti consentono un colloquio ed una collaborazione Scuola – Famiglia adeguati? |
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13. |
Le regole dell’Istituto sono diffuse in modo adeguato? |
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14. |
Le attività svolte in collaborazione con enti esterni (Provincia, centri di formazione, aziende, ecc. ...) favoriscono le relazioni con il territorio? |
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