Esperienze Locali     

Autonomia Qualità 2000

 

 

Il progetto formativo

Rete

 

Da: Innovazione educativa, Irre Er, 2003

IL PROGETTO AUTONOMIA QUALITA’ 2000

A cura di Paolo Senni Guidotti Magnani[1]

Obiettivi

·         implementazione del Sistema di gestione per la Qualità in istituti scolastici con possibilità di accedere alla certificazione ISO 9000:2000;

·         formazione di una rete di esperti e operatori della qualità in regione con titolo di valutatori interni di parte prima di Sistemi gestione per la Qualità per attuare formazione e attuare visite ispettive incrociate fra gli istituti scolastici;

·         verifica dell’applicabilità della Qualità Totale al processo di erogazione della formazione e della didattica negli istituti e nelle classi.

Durata    ottobre 1999 - dicembre 2003

Istituzioni e persone coinvolte

1999-2000: Liceo Scientifico Ulivi, Parma; IPSIA Lombardini di Reggio Emilia; Istituto Comprensivo di Novi di Modena, Istituto Comprensivo n. 10, Bologna; Scuola media De Pisis-Bonati, Ferrara; Istituto Comprensivo di Russi (Ravenna); ITC Molari di Rimini; IRRSAE Emilia Romagna; 2001-2003: Liceo Scientifico Ulivi, Parma; IPSIA Lombardini di Reggio Emilia; Istituto Comprensivo di Novi di Modena, Istituto Comprensivo n. 10, Bologna; Scuola media De Pisis-Bonati, Ferrara.

Dirigente, due docenti e un amministrativo per ciascuna scuola, tecnici ricercatori e personale Irrsae-Irre

        Impegno per ogni singolo istituto per un anno

30 ore d’aula per ogni componenti il Gruppo Qualità, 24 ore per incontri collegiali dell’Irre, 100 ore di lavoro nell’istituto di cui 20 col tutor AICQ, 20 ore pere la sensibilizzazione del restante personale, dei genitori e degli studenti

Metodologia

·         Ogni istituto ha un responsabile della Qualità e un gruppo Qualità di cui fanno parte il dirigente, insegnanti e amministrativi

·         Lo staff Irre e Aicq coordina il lavoro con incontri mensili con i rappresentanti degli istituti e incontri quindicinali di staff sulla base di un programma stabilito nel mese di dicembre

·         Le scuole fra un incontro e l’altro portano avanti il lavoro di elaborazione e documentazione scritta e di coinvolgimento del resto del personale e usufruiscono ciascuna di circa 20 ore di presenza del tutor Aicq di istituto per il supporto tecnico

·         Lo staff compie 8 incontri di coordinamento e di supervisione di due ore ciascuno

·         Aicq oltre a fornire i tutor e la metodologia organica, offre agli istituti la possibilità di interagire e scambiare materiale in rete utilizzando il suo sito protetto www.sirq-er.it

Supervisione, formazione e azione-tutor

Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nucleo scuola AICQ Emilia Romagna: Monia Berghella, Alessandro Borgia, Giuseppe Demoliti, Alessandro Gaibazzi (Eurostudio srl, Parma), Davide Maietti, Paolo Senni, Filippo Spoto, Anna Ruggeri; Tecnici ricercatori Irre Emilia Romagna: Paolo Senni (coordinatore del progetto), Nerino Arcangeli, Laura Longhi, Claudia Vescini

Risultati raggiunti

·         Formazione di ventitrè esperti nella Qualità nel campo scolastico di differenti province con brevetto AICQ di Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità (personale degli istituti e personale Irre Er)

·         Messa a punto di un modello di formazione per istituti scolastici nell’ambito della Qualità Totale e delle norme ISO

·         Definizione di percorsi per l’implementazione di Sistemi di gestione per la Qualità e la certificazione ISO 9000 in istituti scolastici (mappatura e interconnessione dei processi, codifica di procedure ed indicatori di efficacia, redazione del manuale, verifica sul campo delle scritture e visite ispettive incrociate).

·         Implementazione del Sistema di gestione Qualità negli istituti scolastici ai fini della certificazione ISO 9000

Costi

L’IRRE ER ha investito nel progetto circa 10.500 Euro in tre anni. I formatori e i tutor Aicq hanno lavorato a prezzi MIUR. Alcuni istituti hanno cercato e trovato finanziamenti presso fondazioni bancarie.

Il progetto si sta avviando alla sua conclusione. Le scuole sono diventate cinque, tutte a buon punto sulla via dell’implementazione del Sistema di gestione per la Qualità, sono stati mappati i processi, evidenziate le interconnessioni, scritte le procedure con i relativi indicatori di efficacia, messa mano al manuale e ad altri documenti. Ciò che manca è il completamento della documentazione, la sperimentazione sul campo di quanto scritto (prevista per settembre e ottobre). Si procederà a novembre alle visite ispettive incrociate di preaudit. In esse gli ispettori qualificati saranno affiancati dai docenti valutatori interni che hanno superato l’esame, che potranno fare esperienza, gli istituti decideranno se accedere alla certificazione ISO 9001 o fermarsi alla gestione del Sistema Qualità

Nelle pagine seguenti i gruppi Qualità degli istituti rendono testimonianza della loro esperienza non nascondendo sia le difficoltà sia la soddisfazione di aver capito e imparato a conoscere meglio il funzionamento della loro scuola. Ogni istituto presenta alcuni materiali ispirati alla metodologia della Qualità. Alcuni sono materiali per il Sistema, che nascono collegati ad altri, altri sono materiali per risolvere un problema in Qualità non ancora interconnessi, altri per sensibilizzare e convincere i colleghi. L’istituto comprensivo di Novi presenta la “Scheda di controllo” relativa al processo “Inserimento e integrazione studenti stranieri”. La scuola media De Pisis di Ferrara presenta tre documenti: la codifica e interconnessione dei propri processi con i punti della norma ISO 9001:2000, la “Scheda di controllo processo – Formazione delle classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata” e ciò che si può considerare un tentativo ambizioso: “La tavola dei requisiti del servizio ovvero l’allievo correttamente formato” con relative responsabilità. Ai singoli processi raggruppati in cinque sezioni, l’istituto comprensivo n. 10 di Bologna fa corrispondere le specifiche responsabilità individuando le aree di intervento della commissioni, che funzionano come dei miniassessorati, rivestendo una funzione altamente strategica. Dal liceo scientifico Ulivi di Parma viene presentato e visualizzato un processo che rappresenta la soluzione organizzativa di un problema secondo la metodologia della Qualità: l’”Erogazione dei servizi formativi integrativi.” Da ultimo l’Ipsia Lombardini di Reggio Emilia presenta un’esperienza di sensibilizzazione di tutte le componenti dell’istituto.

 

 

ISTITUTO COMPRENSIVO di NOVI DI MODENA, a cura del gruppo di lavoro Qualità

 

Gruppo di lavoro Qualità: Loretta Marri - Funzione Obiettivo dall'a.s. 2000/2001 per la Qualità e Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Giuseppe Demoliti - Docente Vicario - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell'AICQ E.R. Settore Scuola; Maddalena Gilioli - responsabile del plesso di scuola dell'infanzia di Rovereto - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Gabriella Burgio - responsabile del plesso di scuola elementare di Novi - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Marinella Mozzarelli - responsabile del plesso di scuola dell'infanzia di Novi; Cristina Mazelli- insegnate di scuola elementare; Giuliana Ribaldi- insegnante di scuola elementare; Francesca Pontiroli - insegnante di scuola dell'Infanzia; Lucia Preti, insegnante di scuola media - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Alessandro Ribaldi - membro del Consiglio d'Istituto per la componente genitori; Ing. Davide Maietti - Tutor AICQ – Consulente Senior e valutatore  qualificato per enti di certificazione.

 

Nell'inverno del 2000 l'Istituto è stato contattato dall'IRRE ER, nella persona del Preside Senni e ci è stato proposto di fare parte di un gruppo di otto scuole per partecipare ad un Corso di Formazione per Valutatori Interni di Sistemi di Gestione Qualità Norma UNI EN ISO 9001:2000, realizzato per il personale scolastico, di durata biennale.

Le scuole sono state selezionate a livello regionale da Piacenza a Rimini e di ordine scolastico differente (tre Istituti Comprensivi compreso il nostro, di cui uno sperimentale e altri istituti di scuola secondaria superiore).

Visto l'esiguo (e selezionato) numero di partecipanti i vincoli erano rigidi:

1.          Partecipazione di quattro persone tra le quali una figura dell'amministrazione e una della direzione;

2.          Obbligo di frequenza alle lezioni a Bologna per complessive 50h;

3.          Obbligo di implementare processi Qualità all'interno dell'Istituto;

4.          Obbligo di relazionare l'esito dei processi implementati ai responsabili AICQ;

5.           Possibilità di un esame finale per la certificazione attestante la qualifica di Esperti valutatori di gestione della Qualità.

Riteniamo che l'IRRE ci abbia selezionato anche grazie alle attività informatico-didattico-sperimentali svolte dal prof. Giovanni Barbi con le classi di scuola media del nostro istituto, ad alcune delle quali aveva partecipato anche il prof. Giuseppe Demoliti, che hanno posto l’I. C. di  Novi all'attenzione di organismi di ricerca scolastico-innovativa, provinciali e regionali.

La nostra storia recente non era una storia allegra: cambi annuali di presidenza, un Istituto Comprensivo appena nato con tutte le tensioni e le problematiche del caso, una identità d’Istituto non chiara e definita, la voglia di crescita e arricchimento del personale ci hanno spinto a partecipare al progetto che ci veniva proposto. Il Consiglio di Istituto ha accolto con grande favore il coinvolgimento dell'Istituto garantendo tutto il supporto possibile, mentre il Collegio dei Docenti ha proposto, ad oggi per il terzo anno consecutivo, una Funzione Obiettivo per la Qualità e il relativo gruppo di lavoro, con l'indicazione precisa della politica da intraprendere sulla Qualità.

 

Con il coordinamento del tutor AICQ, il Gruppo Qualità dell'Istituto nei primi diciotto mesi di lavoro ha pianificato il raggiungimento dei seguenti obiettivi: individuazione precisa delle responsabilità, massimo utilizzo delle risorse, miglioramento del clima interno, lavoro per obiettivi, controllo dei risultati e miglioramento continuo.

Nell' a.s. 2000/2001 abbiamo implementato secondo principi e metodologia della Qualità i due processi: due processi “accoglienza dei nuovi docenti” e “iscrizione e prima accoglienza di alunni stranieri” e il famoso questionario per misurare la percezione del servizio scolastico da parte dei genitori ServQual.

Nell'anno scolastico 2001/2002 gli obiettivi pianificati e raggiunti del gruppo Qualità sono stati: l’implementazione del Processo "Continuità", l’utilizzo di strumenti di progettazione e di misurazione uguali e condivisi da tutti i gruppi di lavoro, la revisione della Carta dei Servizi e del POF, la realizzazione del questionario per il personale scolastico per misurare "il clima - i rapporti - la qualità della gestione interna" (ServQual), la revisione della modulistica per il miglioramento della comunicazione interna ed esterna e il corso di sensibilizzazione sulla Qualità aperto al personale dell'Istituto (10 ore) tenuto dal tutor AICQ, ing. Maietti.

 Nel corso del corrente anno scolastico 2002/2003 il Gruppo Qualità ha potuto pianificare un percorso di miglioramento del servizio, ambizioso, ma giudicato fattibile e concreto, anche grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi finalizzato all'implementazione di un Sistema Qualità in ambito scolastico. Tale percorso è stato così articolato: definizione dell'Organigramma di Istituto, definizione del Funzionigramma di Istituto, individuazione e mappatura dei processi che governano il nostro Istituto, correlazione tra i processi individuati, redazione delle procedure dei processi individuati, realizzazione delle Schede di Controllo dei Processi, individuazione della corrispondenza tra i processi individuati e la Norma UNI EN ISO 9001:2000, analisi e definizione de Processo scolastico "Pianificazione dell'attività formativa", affinamento degli strumenti di rilevazione e monitoraggio delle attività didattiche inserite nel POF, somministrazione di un questionario agli utenti sul gradimento del servizio scolastico erogato, sostegno dell’esame per Valutatori Interni di Sistemi Gestione Qualità superato da due docenti.

Col sostegno e la supervisione dell'Irre, nella persona del Preside Paolo Senni, ci apprestiamo a pianificare il lavoro per il prossimo anno scolastico. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, crede ed apprezza il nostro lavoro e ciò è dimostrato dal fatto che probabilmente finanzierà il nostro Progetto Qualità; questo ci permetterà di prepararci per la Visita Ispettiva Interna dei preaudit, ultimo passaggio prima di avviarci alla Certificazione UNI EN ISO 9001:2000.

L'auspicio del Gruppo Qualità di Novi di Modena, il nostro auspico, è che questo traguardo possa essere raggiunto insieme alle altre quattro scuole che stanno partecipando con entusiasmo con noi a questo Progetto “Autonomia Qualità” dell'IRRE e AICQ ER. L’altro auspico più ambizioso è che queste cinque scuole si pongano come capofila in una più vasta rete sulla Qualità.

Di tutto il nostro lavoro di scrittura descrittiva e di codifica e controllo della realtà, fra una cosa e l’altra un centinaio di documenti, riportiamo un esempio: la scheda di controllo processo “Inserimento e integrazione alunni stranieri”. Essa è stata pensata come strumento di supporto per il personale coinvolto nel processo stesso ed è speculare alle attività in esso previste, permettendo così di controllare che tutti i passaggi pianificati per la realizzazione del processo siano stati effettuati. noltre si può assegnare a ciascun passaggio un punteggio che evidenzi in che modo si è giunti alla sua creazione (0 = non eseguito; 1 = eseg.  Parz. ma non efficace; 2 = eseg. ed efficace). E’ questo un modo per avviare un percorso di autovalutazione e, di conseguenza, per individuare eventuali suggerimenti per azioni correttive o di miglioramento del percorso seguito.

 

ISTITUTO COMPRENSIVO                                                                       V.le XXII Aprile 33, 41016 Novi di Modena

di Scuola dell'Infanzia, Elementare e Media                                                                       Tel.059/670129 Fax 059/676735

E-mail: icnovim@yahoo.it - momm10100a@istruzione.it                                                                sito web: http://digilander.iol.it/icnovim

______________________________________________________________________________________________________________

 

 

SCHEDA DI CONTROLLO – 001

 

PROCESSO: 2.1 - Inserimento e integrazione studenti stranieri

 

a.s._______________________

 

Revisione del: ______________

 

Redatto da: _________________________________________

 

Approvato da: _____________________

 

Requisiti

Chi

Quando

0

1

2

1. Ricevimento alunno/i straniero in segreteria per le operazioni di iscrizione

 

 

 

 

 

2. Compilazione da parte della segreteria di una prima griglia informativa sull'alunno, per i docenti

 

 

 

 

 

3. contatto tra segreteria e doc. responsabile di plesso per informazione sul nuovo arrivo e formulazione prima ipotesi di assegnazione alla classe, sulla base delle prime informazioni

 

 

 

 

 

4. consegna materiale informativo alla famiglia e all'alunno in lingua madre e italiana (orario, elenco libri, calendario scolastico)

 

 

 

 

 

5. contatto tra il vicario, responsabile di plesso e docenti classe coinvolti per presentazione alunno e quantificazione del periodo di osservazione

 

 

 

 

 

6. informazione della nuova iscrizione al docente responsabile delle attività di alfabetizzazione ed inserimento alunni stranieri

 

 

 

 

 

7. avvio attività di alfabetizzazione

 

 

 

 

 

8. incontri scuola - famiglia - mediatore culturale per ricevere/dare ulteriori informazioni

 

 

 

 

 

9. invio ai servizi sociali dell'elenco alunni stranieri e accordi per incontri scuola - servizi sociali per pianificazione interventi

 

 

 

 

 

10. riunione staff di Presidenza per analizzare lo stato dell'arte su quanto pianificato e realizzato per I.I.A.S. e

proposte per l'a.s. prossimo con l'ausilio anche dell'amministrazione comunale

 

 

 

 

 

11. relazione al CDD, al CDI ai rappresentanti dei genitori

 

 

 

 

 

Coerenza tra la modalità di inserimento e i vincoli

 

T= TOTALE PUNTEGGIO CONSEGUITO

 

M= MASSIMO PUNTEGGIO APPLICABILE

 

INDICATORE DI EFFICACIA = T*100/M

 

OBIETTIVO DI EFFICACIA

 

AZIONI DI CORREZIONE O MIGLIORAMENTO A SEGUIRE

 

Legenda:      0 = non eseguito;      1 = eseguito  parzialmente ma non efficace;       2 = eseguito ed efficace

 

 

SCUOLA MEDIA “F. DE PISIS – T. BONATI”, FERRRA, a cura della commissione Qualità

Gruppo di progetto: Pavani Gabriele, Dirigente scolastico, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mori Antonella, insegnante, responsabile Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mari Giovanni, insegnante; Del Prete Angela assistente amministrativa; ing. Davide Maietti - Tutor AICQ – Consulente Senior e valutatore qualificato per enti di certificazione.

All’interno della commissione Qualità e in altri operatori della scuola, c’era tanta voglia di uscire dalla autoreferenzialità, da quell’ambito certo e rassicurante, in cui fa piacere restare, per approdare a qualche sito meno sicuro, ma al tempo stesso più stimolante, dove poter confrontare la validità del proprio lavoro. La Scuola media “De Pisis-Bonati”, negli anni passati, non si era sottratta al processo di Autovalutazione, prima con il progetto Monipof e Invalsi, poi con monitoraggi propri, tesi ad indagare la validità della progettazione didattica, la qualità dell’insegnamento, la soddisfazione della famiglie e dei docenti. I risultati di tali indagini non risultavano però del tutto accettati dal personale scolastico, che viveva tale iniziativa come controllo della professionalità e giudizio sulla stessa; ciò non produceva effetti significativi sul cambiamento di modalità organizzative e didattiche.

Oltre a ciò sollecitati dalle riforme Berlinguer e Moratti, in cui tanto spazio viene dato alla valutazione e alla qualità del servizio erogato dalle scuole nonchè dalle proposte IRRSAE ora IRRE e AICQ ER, abbiamo abbracciato il progetto “Autonomia Qualità”, legato, come noto, al modello di Qualità Totale delle norme ISO. Avere la possibilità di costruire all’interno dell’Istituzione Scolastica un sistema di gestione per tenere sotto controllo i processi organizzativi e quelli specifici dell’insegnamento/apprendimento è sembrata la strada più corretta per intervenire con piena autonomia decisionale sui punti “deboli” che l’Istituzione Scolastica presenta e per gestire al meglio le eccellenze. La disponibilità a cambiare, a modificare il proprio modo di operare al fine di migliorare la qualità della scuola è la sfida che proponiamo al Collegio Docenti, agli ATA e ai Genitori.

Presentiamo pertanto in questa breve rassegna delle cinque scuole che partecipano al progetto tre esempi di materiali in cui si condensa il lavoro di analisi, descrizione e codifica di ciò che avviene nell’istituto: la mappa dei processi secondo i punti 4, 5, 6, 7 e 8 della norma UNI EN ISO 9001; un esempio di una scheda controllo di un processo, in particolare il processo “Formazione classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata” e la tavola dei requisiti del servizio che la nostra scuola intende erogare, ossia dell’”Allievo correttamente e globalmente formato.

Punti della norma ISO 9001:2000, processi e interconnessioni

Macroprocesso ISO 9001:2000

Processi collegati

Processi De Pisis

Cap. 4

Sistema di gestione per la qualità

Gestione dei documenti del SQ

Gestione delle registrazioni della qualità

1.1  Gestione dei documenti SQ

2.1 Archiviazione documenti (didattici e amministrativi)

Cap.5

Responsabilità della direzione

1.   Politica della Qualità

2.    Pianificazione della qualità

Comunicazione interna

Rappresentante della Direzione

Riesame della direzione

 

2.1 Generazione del P.O.F.

2.2 Gestione del bilancio scolastico (risorse economiche e finanziarie)

3.1 Attribuzione responsabilità e incarichi

5.1 Riesame del  Sistema di  Gestione Qualità

Cap 6

Gestione delle risorse

Gestione delle risorse umane

Gestione delle infrastrutture

Gestione dell’ambiente di lavoro

1.1  Aggiornamento professionale dei docenti

1.2  Aggiornamento professionale degli A.T.A.

1.3  Accoglienza nuovo personale

2.1 Gestione, controllo e manutenzione ordinaria  attrezzature e tecnologie informatiche multimediali

2.2 Controllo dello stato di manutenzione e sicurezza degli edifici ed impianti scolastici

2.3 Controllo e gestione degli  spazi esterni

3.1 Attenzione alla sicurezza e agli aspetti ergonomici dell’ambiente di lavoro

Cap. 7

Realizzazione del servizio

Pianificazione della realizzazione

Riesame dei requisiti relativi al servizio

Comunicazione al cliente

Progettazione del servizio

Approvvigionamento

(7.5.1) Erogazione e Controllo del servizio

Validazione dei processi di erogazione dei servizi

Identificazione e rintracciabilità del servizio

Proprietà del cliente

Conservazione dei prodotti

Dispositivi di misura

1.1 Formazione classi prime

1.2 Gestione strategica

2.1 Recepimento dei requisiti di legge e vincoli interni

4.1 Attribuzione dei docenti alle classi

4.2 Gestione dell’orario scolastico

4.3 Gestione adozione dei libri di testo

4.4 Programmazione del dipartimento, di classe e del docente

4.5 Gestione della continuità e orientamento

4.6 Gestione delle situazioni di disagio e handicap

     5.1 Acquisto attrezzature e servizi didattici (docenze esterne, strutture di

          servizio, piscine, viaggi di istruzione…) e non didattici (attrezzature

          d’ufficio e loro adeguamento)

5.2  Valutazione dei fornitori

6.1 Processo di insegnamento ed apprendimento

6.2 Gestione dei consigli di classe

6.3 Gestione segreteria

8.1  Conservazione documentazione

9.1 Conservazione beni forniti da terzi

Cap.8

Misurazioni, analisi e miglioramento

1 Soddisfazione del cliente

2 Monitoraggio dei processi

3 Monitoraggio dei prodotti

4 Gestione delle NC

5 Analisi dei dati e miglioramento

6 Azioni correttive e preventive

1.1 Monitoraggio soddisfazione clienti esterni ed interni

2.1 Monitoraggio PERIODICO Della efficacia dei processi

3.1 Monitoraggio del processo di insegnamento e apprendimento

4.1.  Gestione dei reclami (non conformità del servizio)

6.1.  Gestione azioni  correttive e preventive

 

SCHEDA DI CONTROLLO PROCESSO

7.1.1. Formazione delle classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata

Revisione del: 10.3.2003 Approvata da: Gabriele Pavani

Finalità:  Formare in modo ottimale le classi prime (eterogenee al loro interno e omogenee fra loro) attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata

Attività

Chi

Quando

0

1

2

Raccolta ed analisi delle “Schede informative alunni classi prima“ ricevute dalle scuole elementari

Vicario

Entro maggio

 

 

 

Raccolta delle informazioni per gli alunni privi di schede informative ed eventuale approfondimento per gli alunni con scheda attraverso colloqui con le maestre e/o Operatori A. USL

Docenti

Entro giugno

 

 

 

Redazione di una “tabella di sintesi dei dati schede e colloqui”

Vicario e Responsabili di Sede

Entro 10 luglio

 

 

 

Redazione degli “Elenchi classi prime” , per classe e sezione, secondo quanto definito dalla delibera ultima in vigore del collegio docenti (rif. Formazione classi prime) ed eventuali esigenze socio-familiari

Vicario e Responsabili di sede

Entro luglio

 

 

 

Coerenza tra gli elenchi prodotti ed i vincoli

Vicario

Entro luglio

 

 

 

Consegna elenchi a segreteria (area didattica) per la costruzione dei fascicoli di classe, che la consegna al preside per la firma

Segreteria

Entro agosto

 

 

 

Affissione dell'”Elenco classi prime” all'Albo Genitori

Vicario

Entro 5 sett.

 

 

 

T= TOTALE PUNTEGGIO CONSEGUITO

 

M= MASSIMO PUNTEGGIO APPLICABILE

14

INDICATORE DI EFFICACIA = T*100/M

 

OBIETTIVO DI EFFICACIA

100,00%

AZIONI DI CORREZIONE O MIGLIORAMENTO A SEGUIRE

 

             

Legenda:      0 = non eseguito;      1 = eseguito  parzialmente ma non efficace;       2 = eseguito ed efficace

 

Tavola dei requisiti del servizio: “L’allievo correttamente e globalmente formato.”

 

 

RESPONSABILE DI PROCESSO

ESEGUE

Data del controllo

Firma del RESPONSABILE DI PROCESSO

 

Vicario

Vicario, Docenti, Segreteria

 

 

Requisito di servizio

Metrica / metodologia di misura

Responsabilità per il monitoraggio

Quando

 

1.      rispettoso delle regole (P=10)

2.      rispettoso dell’ambiente scolastico (strutture ed infrastrutture interne ed esterne) (P=5)

3.      capace di socializzare, rapportandosi con gli altri (bambini e adulti) (P=15)

4.      capace di comunicare in modo espressivo e chiaro (P=15)

5.      autonomo nel proprio lavoro (P=5)

6.      capace di conseguire gli obiettivi di competenza stabiliti (P=40)

7.      capace di esprimere giudizi (P=5)

8.      capace di esprimere la propria creatività (P=5)

1.      N° di note / infrazioni al regolamento rapportate alla popolazione scolastica, nel periodo prefissato

2.      Costo totale per riparazioni straordinarie alle strutture dovute a incauto uso o dolo rispetto alla popolazione scolastica nel periodo prefissato

3.      Maggioranza di giudizi almeno sufficienti espressi dai docenti del consiglio di classe

4.      Vedi 3

5.      Vedi 3

6.      % di allievi (espressi in classi  prime, seconde e terze) che hanno superato i test previsti

7.      Vedi 3

8.      vedi 3

 

 

 

ALLIEVO TUTELATO NEL BENESSERE PSICOFISICO E NELLA SUA SICUREZZA ED INCOLUMITÀ attraverso:

1.      Strutture sicure

2.      Strutture adeguate agli scopi didattici

3.      La salvaguardia del suo stato di salute

4.      La vigilanza rispetto alle intrusioni degli estranei

5.      La disponibilità del personale ad ascoltare e rispondere alle esigenze dell’allievo e delle famiglie

1.      N° di incidenti non coperti dalla analisi dei rischi

2.      Livello di illuminazione, diffusione del riscaldamento, spazi e volumetrie idonei , N° di spazi, strutture e/o attrezzature per allievo, etc..

3.      N° di infortuni degli alunni rispetto alla popolazione scolastica nel periodo prefissato

4.      N° di NC di tale tipo..

5.      N° di reclami relativi a questa NC

 

 

 

SALVAGUARDIA DEGLI AMBIENTI E DELLE STRUTTURE ED ATTREZZATURE

1.      Pulizia dei locali e delle attrezzature

2.      Disponibilità dei locali e delle attrezzature e materiali

1.      N° di NC di tale tipo..

2.      N° di NC di tale tipo..

 

 

 

 

CONTINUITÀ DEL SERVIZIO attraverso:

·         rispetto del calendario scolastico

·         rispetto degli orari

·         disponibilità di insegnanti sostitutivi

1.      N° di NC di tale tipo..

2.      N° di NC di tale tipo..

3.      N° di NC di tale tipo..

 

 

 

 

REQUISITI COGENTI SULLA AMMISSIONE E DISMISSIONE DEGLI ALLIEVI (AL DI FUORI DEGLI ORARI STABILITI)

1.      N° di NC di tale tipo..

 

 

 

 

                 

 

 

 

LICEO SCIENTIFICO ULIVI, PARMA, a cura del gruppo Qualità

 

Gruppo Qualità: Mazzani Giovanna, docente vicario, responsabile gruppo Qualità; Artoni Maurizio, FO area 3, Mezzetti Giuliana, collaboratrice del dirigente scolastico e responsabile area disciplinare scientifica; Silva Giannina, responsabile progetti Europei e coordinatrice area disciplinare lingue straniere, dott Alessandro Gaibazzi – tutor AICQ – Valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Eurostudio srl Ponte Taro (Parma)

 

Una scuola di qualità promuove qualità nella scuola. Siamo un liceo scientifico statale, nato trent’anni fa a Parma come secondo liceo scientifico, progressivamente cresciuto fino a raggiungere gli attuali 1000 studenti. Nel 1996, quando ancora non c’era l’autonomia e il termine azienda, riferito alla scuola, era ancora poco usato, ma si avvertiva la necessità che la scuola diventasse sempre più un’organizzazione piuttosto che un’istituzione, sempre più capace di progettare più che di eseguire, abbiamo cominciato ad occuparci di Qualità, aderendo ai progetti che studiavano e facevano ricerca sull’organizzazione dell’IRRSAE Emilia Romagna.

 

Potendo contare sul lavoro collegiale delle Aree disciplinari e dei Consigli di classe, quattro anni fa abbiamo sperimentato la flessibilità, riducendo le ore curricolari a periodi di50’ e utilizzando i residui 10’ per ampliare l’offerta formativa attraverso corsi opzionali, proposti dalle aree disciplinari e liberamente scelti dagli studenti. L’organizzazione dei corsi opzionali a gruppi aperti, obbligatori per tutti gli studenti, in orario antimeridiano, ha comportato una vera e propria piccola rivoluzione, che ha posto una serie di problemi nuovi sia dal punto di vista organizzativo che didattico.

 

In un’ottica di qualità, con l’aiuto dell’IRRE e dell’AICQ Emilia Romagna, abbiamo affrontato con consapevolezza i problemi, ne abbiamo cercato le cause per trovare delle soluzioni: l’individuazione delle fasi, dei responsabili, dei tempi, delle modalità di attuazione di un processo hanno costituito una parte della nostra attività. Abbiamo sperimentato che la qualità non è burocrazia, più carte che lasciano tutto come prima, ma che è un effettivo strumento di miglioramento, purché ciascuna scuola parta dalla sua esperienza, dal suo vissuto e dalle sue specifiche esigenze.

 

Proponiamo come esempio di applicazione degli strumenti della qualità il diagramma di flusso del processo che abbiamo definito “Erogazione dei servizi formativi integrativi”: in orizzontale si possono leggere i responsabili del processo, in verticale nei riquadri sono indicate le azioni; seguendo la freccia sappiamo chi fa che cosa e le interazioni. Nell’ultima colonna abbiamo annotato le indicazioni che riteniamo importanti.


 


 


 

 

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 10 – BOLOGNA, a cura della commissione Qualità

 

Commissione qualità: Pizzoli Roberta, dirigente scolastico; Savoia Maria Luigia, referente commissione Qualità, FO area 1; Archetti Daniela, referente scuola media prevenzione disagio; Argenziano Anna Maria, dirigente amministrativa; Melega Giovanna; Rossi Marcello, docente vicario, FO area 1, valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Veronesi Chatia, FO area 2 responsabile plesso; inf. Filippo Spoto – tutor AICQ – consulente e valutatore di Sistemi di gestione per la Qualità; dott.ssa Monia Berghella – Tutor AICQ – Valutatore interno di Sistemi di gestione per la Qualità

 

Il filo del discorso della qualità è iniziato per noi alla scuola media Besta di Bologna, molto tempo fa, almeno una decina d’anni, quando il Dirigente scolastico D’Ellera Destro ha cominciato a promuovere e a partecipare a gruppi di studio sulla Qualità insieme al Vicario di adesso, prof. Rossi. Quindi il complesso accorpamento di quella scuola che comprendeva già la scuola in Ospedale e il settore dell’Educazione degli Adulti, con una scuola dell’infanzia e due scuole elementari nell’Istituto Comprensivo n. 10, è avvenuto anche sulla base della omogeneizzazione delle procedure di programmazione e di valutazione degli alunni, così che una visione rigorosamente sistemica ha tenuto insieme una realtà così (per allora) grande, complessa e articolata. E’ stato però quattro anni fa che è iniziato il programma di formazione sulla Qualità, che, ci sia permesso dirlo, fa meraviglia, a guardare indietro, vedere come sia lungo l’itinerario in cui esso si è svolto

 

Gli obiettivi del progetto “Autonomia Qualità” IRRE (allora IRRSAE) e AICQ ER scuola furono subito scanditi nei due seguenti: formazione di formatori della Qualità nella scuola e avvio dell’implementazione di un Sistema Qualità nelle scuole coinvolte. Dal 1999 dunque un gruppo di studio di tre docenti della scuola media Besta (Marziliano, Rossi, Savoia) aveva svolto il percorso di formazione presso l’Irrsae, affiancato da due tutor Aicq (ing. Spoto e dott.ssa Berghella) e aveva individuato i processi scolastici primari all’interno dell’appena costituito Istituto comprensivo n. 10, ne aveva focalizzato il principale, il processo “didattica” e ne aveva compiuta l’analisi.

 

L’anno successivo il gruppo di studio, come primo passo verso il coinvolgimento di tutti i settori dell’istituto, ha preso la forma di Commissione Qualità allargata a rappresentanti di tutti i segmenti dell’Istituto Comprensivo (dirigente, direttore amministrativo e insegnanti Veronesi, Melega, Archetti, Franzoso, Rossi e Savoia), costituendosi come istanza operativa caratteristica dell’Istituto in quanto responsabile di individuare e fronteggiare le criticità.

 

I tutor Aicq hanno elaborato una traccia di avanzamento che prevedeva: mappatura dei processi dell’istituto, correlazione tra i processi esistenti e le responsabilità (organigramma, funzionigramma), documentazione (sviluppo delle procedure), risorse per la realizzazione (controllo delle risorse) e analisi, miglioramento e valutazione dei processi e del sistema.

 

L’obiettivo del lavoro degli ultimi due anni è stato dunque la costruzione di un sistema documentale per la gestione della Qualità. L’obiettivo fondamentale e più difficile da raggiungere del coinvolgimento di tutti è stato perseguito all’inizio molto informalmente e la Commissione aveva funzionato fino all’anno scorso ancora come gruppo di studio e di approntamento di materiali di lavoro per un gruppo più largo. Allo scopo Archetti ha realizzato una presentazione in power point da utilizzare per la formazione dell’intero Istituto, che è iniziata quest’anno con un Qday collegiale informativo, con lo spazio Qualità all’ordine del giorno in ogni Collegio e, soprattutto, con il coinvolgimento diretto di tutti i processowners nella descrizione dei rispettivi processi, nell’individuazione degli indicatori di efficacia e nella stesura delle procedure. Possiamo affermare che i diversi momenti si sono intrecciati in un unico processo di riflessione che si è andato progressivamente delineando.

 

Nel nostro istituto le commissioni sono la vera risorsa, elemento strategico dei processi primari della realizzazione dell’attività formativa (servizi ordinari e integrativi) e dei processi di controllo dell’uso delle risorse. Seconda istanza strategica sono i responsabili di processo, che agiscono col mandato del Collegio, di cui sono articolazione, di fornire proposte di soluzioni alle situazioni problematiche e delle non conformità.

 

Nella nostra mappatura il principale processo della formazione è stato articolato nei seguenti in quattro macroprocessi: didattica, organizzazione del lavoro docente (processo direttivo), gestione risorse e comunicazione. All’inizio esisteva più di una bozza di analisi del processo di gestione delle risorse, dato che in un primo tempo si era inteso non distinguerlo dal processo amministrativo. In seguito, invece, è maturata la soluzione di individuarlo come processo di supporto a sé stante, comprendendovi la gestione dei servizi ausiliari e delle risorse materiali e finanziarie. Col tempo è mutato anche il modo di rappresentare i processi. Abbiamo ancora dei diagrammi a frecce per individuare le relazioni, che, però, si sono arricchiti con il fascicolo delle schede di processo e le procedure definite dalla norma “non obbligatorie”. Anche il modo di visualizzare l’interconnessione fra processi e il raccordo tra processi e attività in essere si è arricchito. Tali raccordi prima erano descritti dalla tabella commissioni-macroprocesso di riferimento, che permetteva di verificare la distribuzione delle attività di commissione in tutti i punti del sistema di controllo dei processi. Attualmente la seguente matrice delle responsabilità singole e collegiali in rapporto a ognuno dei processi individuati nell’istituto esplicita la leadership diffusa e le dinamiche di lavoro, cui si aggiunge il funzionigramma-organigramma di istituto, che in tre mappe chiarisce la struttura reticolare, la dinamica collegiale del sistema nei suoi rapporti fra oommissioni e figure obiettivo, tra Collegio dei Docenti e Dirigente scolastico.

 

Da: Innovazione educativa, Irre Er, 2003

IL PROGETTO AUTONOMIA QUALITA’ 2000

A cura di Paolo Senni Guidotti Magnani[1]

Obiettivi

·         implementazione del Sistema di gestione per la Qualità in istituti scolastici con possibilità di accedere alla certificazione ISO 9000:2000;

·         formazione di una rete di esperti e operatori della qualità in regione con titolo di valutatori interni di parte prima di Sistemi gestione per la Qualità per attuare formazione e attuare visite ispettive incrociate fra gli istituti scolastici;

·         verifica dell’applicabilità della Qualità Totale al processo di erogazione della formazione e della didattica negli istituti e nelle classi.

Durata    ottobre 1999 - dicembre 2003

Istituzioni e persone coinvolte

1999-2000: Liceo Scientifico Ulivi, Parma; IPSIA Lombardini di Reggio Emilia; Istituto Comprensivo di Novi di Modena, Istituto Comprensivo n. 10, Bologna; Scuola media De Pisis-Bonati, Ferrara; Istituto Comprensivo di Russi (Ravenna); ITC Molari di Rimini; IRRSAE Emilia Romagna; 2001-2003: Liceo Scientifico Ulivi, Parma; IPSIA Lombardini di Reggio Emilia; Istituto Comprensivo di Novi di Modena, Istituto Comprensivo n. 10, Bologna; Scuola media De Pisis-Bonati, Ferrara.

Dirigente, due docenti e un amministrativo per ciascuna scuola, tecnici ricercatori e personale Irrsae-Irre

        Impegno per ogni singolo istituto per un anno

30 ore d’aula per ogni componenti il Gruppo Qualità, 24 ore per incontri collegiali dell’Irre, 100 ore di lavoro nell’istituto di cui 20 col tutor AICQ, 20 ore pere la sensibilizzazione del restante personale, dei genitori e degli studenti

Metodologia

·         Ogni istituto ha un responsabile della Qualità e un gruppo Qualità di cui fanno parte il dirigente, insegnanti e amministrativi

·         Lo staff Irre e Aicq coordina il lavoro con incontri mensili con i rappresentanti degli istituti e incontri quindicinali di staff sulla base di un programma stabilito nel mese di dicembre

·         Le scuole fra un incontro e l’altro portano avanti il lavoro di elaborazione e documentazione scritta e di coinvolgimento del resto del personale e usufruiscono ciascuna di circa 20 ore di presenza del tutor Aicq di istituto per il supporto tecnico

·         Lo staff compie 8 incontri di coordinamento e di supervisione di due ore ciascuno

·         Aicq oltre a fornire i tutor e la metodologia organica, offre agli istituti la possibilità di interagire e scambiare materiale in rete utilizzando il suo sito protetto www.sirq-er.it

Supervisione, formazione e azione-tutor

Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nucleo scuola AICQ Emilia Romagna: Monia Berghella, Alessandro Borgia, Giuseppe Demoliti, Alessandro Gaibazzi (Eurostudio srl, Parma), Davide Maietti, Paolo Senni, Filippo Spoto, Anna Ruggeri; Tecnici ricercatori Irre Emilia Romagna: Paolo Senni (coordinatore del progetto), Nerino Arcangeli, Laura Longhi, Claudia Vescini

Risultati raggiunti

·         Formazione di ventitrè esperti nella Qualità nel campo scolastico di differenti province con brevetto AICQ di Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità (personale degli istituti e personale Irre Er)

·         Messa a punto di un modello di formazione per istituti scolastici nell’ambito della Qualità Totale e delle norme ISO

·         Definizione di percorsi per l’implementazione di Sistemi di gestione per la Qualità e la certificazione ISO 9000 in istituti scolastici (mappatura e interconnessione dei processi, codifica di procedure ed indicatori di efficacia, redazione del manuale, verifica sul campo delle scritture e visite ispettive incrociate).

·         Implementazione del Sistema di gestione Qualità negli istituti scolastici ai fini della certificazione ISO 9000

Costi

L’IRRE ER ha investito nel progetto circa 10.500 Euro in tre anni. I formatori e i tutor Aicq hanno lavorato a prezzi MIUR. Alcuni istituti hanno cercato e trovato finanziamenti presso fondazioni bancarie.

Il progetto si sta avviando alla sua conclusione. Le scuole sono diventate cinque, tutte a buon punto sulla via dell’implementazione del Sistema di gestione per la Qualità, sono stati mappati i processi, evidenziate le interconnessioni, scritte le procedure con i relativi indicatori di efficacia, messa mano al manuale e ad altri documenti. Ciò che manca è il completamento della documentazione, la sperimentazione sul campo di quanto scritto (prevista per settembre e ottobre). Si procederà a novembre alle visite ispettive incrociate di preaudit. In esse gli ispettori qualificati saranno affiancati dai docenti valutatori interni che hanno superato l’esame, che potranno fare esperienza, gli istituti decideranno se accedere alla certificazione ISO 9001 o fermarsi alla gestione del Sistema Qualità

Nelle pagine seguenti i gruppi Qualità degli istituti rendono testimonianza della loro esperienza non nascondendo sia le difficoltà sia la soddisfazione di aver capito e imparato a conoscere meglio il funzionamento della loro scuola. Ogni istituto presenta alcuni materiali ispirati alla metodologia della Qualità. Alcuni sono materiali per il Sistema, che nascono collegati ad altri, altri sono materiali per risolvere un problema in Qualità non ancora interconnessi, altri per sensibilizzare e convincere i colleghi. L’istituto comprensivo di Novi presenta la “Scheda di controllo” relativa al processo “Inserimento e integrazione studenti stranieri”. La scuola media De Pisis di Ferrara presenta tre documenti: la codifica e interconnessione dei propri processi con i punti della norma ISO 9001:2000, la “Scheda di controllo processo – Formazione delle classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata” e ciò che si può considerare un tentativo ambizioso: “La tavola dei requisiti del servizio ovvero l’allievo correttamente formato” con relative responsabilità. Ai singoli processi raggruppati in cinque sezioni, l’istituto comprensivo n. 10 di Bologna fa corrispondere le specifiche responsabilità individuando le aree di intervento della commissioni, che funzionano come dei miniassessorati, rivestendo una funzione altamente strategica. Dal liceo scientifico Ulivi di Parma viene presentato e visualizzato un processo che rappresenta la soluzione organizzativa di un problema secondo la metodologia della Qualità: l’”Erogazione dei servizi formativi integrativi.” Da ultimo l’Ipsia Lombardini di Reggio Emilia presenta un’esperienza di sensibilizzazione di tutte le componenti dell’istituto.

 

ISTITUTO COMPRENSIVO di NOVI DI MODENA, a cura del gruppo di lavoro Qualità

 

Gruppo di lavoro Qualità: Loretta Marri - Funzione Obiettivo dall'a.s. 2000/2001 per la Qualità e Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Giuseppe Demoliti - Docente Vicario - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità, membro del Comitato Tecnico Scientifico dell'AICQ E.R. Settore Scuola; Maddalena Gilioli - responsabile del plesso di scuola dell'infanzia di Rovereto - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Gabriella Burgio - responsabile del plesso di scuola elementare di Novi - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Marinella Mozzarelli - responsabile del plesso di scuola dell'infanzia di Novi; Cristina Mazelli- insegnate di scuola elementare; Giuliana Ribaldi- insegnante di scuola elementare; Francesca Pontiroli - insegnante di scuola dell'Infanzia; Lucia Preti, insegnante di scuola media - Valutatore Interno di Sistemi di Gestione Qualità; Alessandro Ribaldi - membro del Consiglio d'Istituto per la componente genitori; Ing. Davide Maietti - Tutor AICQ – Consulente Senior e valutatore  qualificato per enti di certificazione.

 

Nell'inverno del 2000 l'Istituto è stato contattato dall'IRRE ER, nella persona del Preside Senni e ci è stato proposto di fare parte di un gruppo di otto scuole per partecipare ad un Corso di Formazione per Valutatori Interni di Sistemi di Gestione Qualità Norma UNI EN ISO 9001:2000, realizzato per il personale scolastico, di durata biennale.

Le scuole sono state selezionate a livello regionale da Piacenza a Rimini e di ordine scolastico differente (tre Istituti Comprensivi compreso il nostro, di cui uno sperimentale e altri istituti di scuola secondaria superiore).

Visto l'esiguo (e selezionato) numero di partecipanti i vincoli erano rigidi:

1.          Partecipazione di quattro persone tra le quali una figura dell'amministrazione e una della direzione;

2.          Obbligo di frequenza alle lezioni a Bologna per complessive 50h;

3.          Obbligo di implementare processi Qualità all'interno dell'Istituto;

4.          Obbligo di relazionare l'esito dei processi implementati ai responsabili AICQ;

5.           Possibilità di un esame finale per la certificazione attestante la qualifica di Esperti valutatori di gestione della Qualità.

Riteniamo che l'IRRE ci abbia selezionato anche grazie alle attività informatico-didattico-sperimentali svolte dal prof. Giovanni Barbi con le classi di scuola media del nostro istituto, ad alcune delle quali aveva partecipato anche il prof. Giuseppe Demoliti, che hanno posto l’I. C. di  Novi all'attenzione di organismi di ricerca scolastico-innovativa, provinciali e regionali.

La nostra storia recente non era una storia allegra: cambi annuali di presidenza, un Istituto Comprensivo appena nato con tutte le tensioni e le problematiche del caso, una identità d’Istituto non chiara e definita, la voglia di crescita e arricchimento del personale ci hanno spinto a partecipare al progetto che ci veniva proposto. Il Consiglio di Istituto ha accolto con grande favore il coinvolgimento dell'Istituto garantendo tutto il supporto possibile, mentre il Collegio dei Docenti ha proposto, ad oggi per il terzo anno consecutivo, una Funzione Obiettivo per la Qualità e il relativo gruppo di lavoro, con l'indicazione precisa della politica da intraprendere sulla Qualità.

 

Con il coordinamento del tutor AICQ, il Gruppo Qualità dell'Istituto nei primi diciotto mesi di lavoro ha pianificato il raggiungimento dei seguenti obiettivi: individuazione precisa delle responsabilità, massimo utilizzo delle risorse, miglioramento del clima interno, lavoro per obiettivi, controllo dei risultati e miglioramento continuo.

Nell' a.s. 2000/2001 abbiamo implementato secondo principi e metodologia della Qualità i due processi: due processi “accoglienza dei nuovi docenti” e “iscrizione e prima accoglienza di alunni stranieri” e il famoso questionario per misurare la percezione del servizio scolastico da parte dei genitori ServQual.

Nell'anno scolastico 2001/2002 gli obiettivi pianificati e raggiunti del gruppo Qualità sono stati: l’implementazione del Processo "Continuità", l’utilizzo di strumenti di progettazione e di misurazione uguali e condivisi da tutti i gruppi di lavoro, la revisione della Carta dei Servizi e del POF, la realizzazione del questionario per il personale scolastico per misurare "il clima - i rapporti - la qualità della gestione interna" (ServQual), la revisione della modulistica per il miglioramento della comunicazione interna ed esterna e il corso di sensibilizzazione sulla Qualità aperto al personale dell'Istituto (10 ore) tenuto dal tutor AICQ, ing. Maietti.

 Nel corso del corrente anno scolastico 2002/2003 il Gruppo Qualità ha potuto pianificare un percorso di miglioramento del servizio, ambizioso, ma giudicato fattibile e concreto, anche grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi finalizzato all'implementazione di un Sistema Qualità in ambito scolastico. Tale percorso è stato così articolato: definizione dell'Organigramma di Istituto, definizione del Funzionigramma di Istituto, individuazione e mappatura dei processi che governano il nostro Istituto, correlazione tra i processi individuati, redazione delle procedure dei processi individuati, realizzazione delle Schede di Controllo dei Processi, individuazione della corrispondenza tra i processi individuati e la Norma UNI EN ISO 9001:2000, analisi e definizione de Processo scolastico "Pianificazione dell'attività formativa", affinamento degli strumenti di rilevazione e monitoraggio delle attività didattiche inserite nel POF, somministrazione di un questionario agli utenti sul gradimento del servizio scolastico erogato, sostegno dell’esame per Valutatori Interni di Sistemi Gestione Qualità superato da due docenti.

Col sostegno e la supervisione dell'Irre, nella persona del Preside Paolo Senni, ci apprestiamo a pianificare il lavoro per il prossimo anno scolastico. La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, crede ed apprezza il nostro lavoro e ciò è dimostrato dal fatto che probabilmente finanzierà il nostro Progetto Qualità; questo ci permetterà di prepararci per la Visita Ispettiva Interna dei preaudit, ultimo passaggio prima di avviarci alla Certificazione UNI EN ISO 9001:2000.

L'auspicio del Gruppo Qualità di Novi di Modena, il nostro auspico, è che questo traguardo possa essere raggiunto insieme alle altre quattro scuole che stanno partecipando con entusiasmo con noi a questo Progetto “Autonomia Qualità” dell'IRRE e AICQ ER. L’altro auspico più ambizioso è che queste cinque scuole si pongano come capofila in una più vasta rete sulla Qualità.

Di tutto il nostro lavoro di scrittura descrittiva e di codifica e controllo della realtà, fra una cosa e l’altra un centinaio di documenti, riportiamo un esempio: la scheda di controllo processo “Inserimento e integrazione alunni stranieri”. Essa è stata pensata come strumento di supporto per il personale coinvolto nel processo stesso ed è speculare alle attività in esso previste, permettendo così di controllare che tutti i passaggi pianificati per la realizzazione del processo siano stati effettuati. noltre si può assegnare a ciascun passaggio un punteggio che evidenzi in che modo si è giunti alla sua creazione (0 = non eseguito; 1 = eseg.  Parz. ma non efficace; 2 = eseg. ed efficace). E’ questo un modo per avviare un percorso di autovalutazione e, di conseguenza, per individuare eventuali suggerimenti per azioni correttive o di miglioramento del percorso seguito.

 

ISTITUTO COMPRENSIVO                                                                       V.le XXII Aprile 33, 41016 Novi di Modena

di Scuola dell'Infanzia, Elementare e Media                                                                       Tel.059/670129 Fax 059/676735

E-mail: icnovim@yahoo.it - momm10100a@istruzione.it                                                                sito web: http://digilander.iol.it/icnovim

______________________________________________________________________________________________________________

 

 

SCHEDA DI CONTROLLO – 001

 

PROCESSO: 2.1 - Inserimento e integrazione studenti stranieri

 

a.s._______________________

 

Revisione del: ______________

 

Redatto da: _________________________________________

 

Approvato da: _____________________

 

Requisiti

Chi

Quando

0

1

2

1. Ricevimento alunno/i straniero in segreteria per le operazioni di iscrizione

 

 

 

 

 

2. Compilazione da parte della segreteria di una prima griglia informativa sull'alunno, per i docenti

 

 

 

 

 

3. contatto tra segreteria e doc. responsabile di plesso per informazione sul nuovo arrivo e formulazione prima ipotesi di assegnazione alla classe, sulla base delle prime informazioni

 

 

 

 

 

4. consegna materiale informativo alla famiglia e all'alunno in lingua madre e italiana (orario, elenco libri, calendario scolastico)

 

 

 

 

 

5. contatto tra il vicario, responsabile di plesso e docenti classe coinvolti per presentazione alunno e quantificazione del periodo di osservazione

 

 

 

 

 

6. informazione della nuova iscrizione al docente responsabile delle attività di alfabetizzazione ed inserimento alunni stranieri

 

 

 

 

 

7. avvio attività di alfabetizzazione

 

 

 

 

 

8. incontri scuola - famiglia - mediatore culturale per ricevere/dare ulteriori informazioni

 

 

 

 

 

9. invio ai servizi sociali dell'elenco alunni stranieri e accordi per incontri scuola - servizi sociali per pianificazione interventi

 

 

 

 

 

10. riunione staff di Presidenza per analizzare lo stato dell'arte su quanto pianificato e realizzato per I.I.A.S. e

proposte per l'a.s. prossimo con l'ausilio anche dell'amministrazione comunale

 

 

 

 

 

11. relazione al CDD, al CDI ai rappresentanti dei genitori

 

 

 

 

 

Coerenza tra la modalità di inserimento e i vincoli

 

T= TOTALE PUNTEGGIO CONSEGUITO

 

M= MASSIMO PUNTEGGIO APPLICABILE

 

INDICATORE DI EFFICACIA = T*100/M

 

OBIETTIVO DI EFFICACIA

 

AZIONI DI CORREZIONE O MIGLIORAMENTO A SEGUIRE

 

Legenda:      0 = non eseguito;      1 = eseguito  parzialmente ma non efficace;       2 = eseguito ed efficace

 

 

SCUOLA MEDIA “F. DE PISIS – T. BONATI”, FERRRA, a cura della commissione Qualità

Gruppo di progetto: Pavani Gabriele, Dirigente scolastico, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mori Antonella, insegnante, responsabile Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Mari Giovanni, insegnante; Del Prete Angela assistente amministrativa; ing. Davide Maietti - Tutor AICQ – Consulente Senior e valutatore qualificato per enti di certificazione.

All’interno della commissione Qualità e in altri operatori della scuola, c’era tanta voglia di uscire dalla autoreferenzialità, da quell’ambito certo e rassicurante, in cui fa piacere restare, per approdare a qualche sito meno sicuro, ma al tempo stesso più stimolante, dove poter confrontare la validità del proprio lavoro. La Scuola media “De Pisis-Bonati”, negli anni passati, non si era sottratta al processo di Autovalutazione, prima con il progetto Monipof e Invalsi, poi con monitoraggi propri, tesi ad indagare la validità della progettazione didattica, la qualità dell’insegnamento, la soddisfazione della famiglie e dei docenti. I risultati di tali indagini non risultavano però del tutto accettati dal personale scolastico, che viveva tale iniziativa come controllo della professionalità e giudizio sulla stessa; ciò non produceva effetti significativi sul cambiamento di modalità organizzative e didattiche.

Oltre a ciò sollecitati dalle riforme Berlinguer e Moratti, in cui tanto spazio viene dato alla valutazione e alla qualità del servizio erogato dalle scuole nonchè dalle proposte IRRSAE ora IRRE e AICQ ER, abbiamo abbracciato il progetto “Autonomia Qualità”, legato, come noto, al modello di Qualità Totale delle norme ISO. Avere la possibilità di costruire all’interno dell’Istituzione Scolastica un sistema di gestione per tenere sotto controllo i processi organizzativi e quelli specifici dell’insegnamento/apprendimento è sembrata la strada più corretta per intervenire con piena autonomia decisionale sui punti “deboli” che l’Istituzione Scolastica presenta e per gestire al meglio le eccellenze. La disponibilità a cambiare, a modificare il proprio modo di operare al fine di migliorare la qualità della scuola è la sfida che proponiamo al Collegio Docenti, agli ATA e ai Genitori.

Presentiamo pertanto in questa breve rassegna delle cinque scuole che partecipano al progetto tre esempi di materiali in cui si condensa il lavoro di analisi, descrizione e codifica di ciò che avviene nell’istituto: la mappa dei processi secondo i punti 4, 5, 6, 7 e 8 della norma UNI EN ISO 9001; un esempio di una scheda controllo di un processo, in particolare il processo “Formazione classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata” e la tavola dei requisiti del servizio che la nostra scuola intende erogare, ossia dell’”Allievo correttamente e globalmente formato.

Punti della norma ISO 9001:2000, processi e interconnessioni

Macroprocesso ISO 9001:2000

Processi collegati

Processi De Pisis

Cap. 4

Sistema di gestione per la qualità

Gestione dei documenti del SQ

Gestione delle registrazioni della qualità

1.1  Gestione dei documenti SQ

2.1 Archiviazione documenti (didattici e amministrativi)

Cap.5

Responsabilità della direzione

1.   Politica della Qualità

2.    Pianificazione della qualità

Comunicazione interna

Rappresentante della Direzione

Riesame della direzione

 

2.1 Generazione del P.O.F.

2.2 Gestione del bilancio scolastico (risorse economiche e finanziarie)

3.1 Attribuzione responsabilità e incarichi

5.1 Riesame del  Sistema di  Gestione Qualità

Cap 6

Gestione delle risorse

Gestione delle risorse umane

Gestione delle infrastrutture

Gestione dell’ambiente di lavoro

1.1  Aggiornamento professionale dei docenti

1.2  Aggiornamento professionale degli A.T.A.

1.3  Accoglienza nuovo personale

2.1 Gestione, controllo e manutenzione ordinaria  attrezzature e tecnologie informatiche multimediali

2.2 Controllo dello stato di manutenzione e sicurezza degli edifici ed impianti scolastici

2.3 Controllo e gestione degli  spazi esterni

3.1 Attenzione alla sicurezza e agli aspetti ergonomici dell’ambiente di lavoro

Cap. 7

Realizzazione del servizio

Pianificazione della realizzazione

Riesame dei requisiti relativi al servizio

Comunicazione al cliente

Progettazione del servizio

Approvvigionamento

(7.5.1) Erogazione e Controllo del servizio

Validazione dei processi di erogazione dei servizi

Identificazione e rintracciabilità del servizio

Proprietà del cliente

Conservazione dei prodotti

Dispositivi di misura

1.1 Formazione classi prime

1.2 Gestione strategica

2.1 Recepimento dei requisiti di legge e vincoli interni

4.1 Attribuzione dei docenti alle classi

4.2 Gestione dell’orario scolastico

4.3 Gestione adozione dei libri di testo

4.4 Programmazione del dipartimento, di classe e del docente

4.5 Gestione della continuità e orientamento

4.6 Gestione delle situazioni di disagio e handicap

     5.1 Acquisto attrezzature e servizi didattici (docenze esterne, strutture di

          servizio, piscine, viaggi di istruzione…) e non didattici (attrezzature

          d’ufficio e loro adeguamento)

5.2  Valutazione dei fornitori

6.1 Processo di insegnamento ed apprendimento

6.2 Gestione dei consigli di classe

6.3 Gestione segreteria

8.1  Conservazione documentazione

9.1 Conservazione beni forniti da terzi

Cap.8

Misurazioni, analisi e miglioramento

1 Soddisfazione del cliente

2 Monitoraggio dei processi

3 Monitoraggio dei prodotti

4 Gestione delle NC

5 Analisi dei dati e miglioramento

6 Azioni correttive e preventive

1.1 Monitoraggio soddisfazione clienti esterni ed interni

2.1 Monitoraggio PERIODICO Della efficacia dei processi

3.1 Monitoraggio del processo di insegnamento e apprendimento

4.1.  Gestione dei reclami (non conformità del servizio)

6.1.  Gestione azioni  correttive e preventive

 

SCHEDA DI CONTROLLO PROCESSO

7.1.1. Formazione delle classi prime attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata

Revisione del: 10.3.2003 Approvata da: Gabriele Pavani

Finalità:  Formare in modo ottimale le classi prime (eterogenee al loro interno e omogenee fra loro) attraverso la rilevazione dei bisogni degli alunni in entrata

Attività

Chi

Quando

0

1

2

Raccolta ed analisi delle “Schede informative alunni classi prima“ ricevute dalle scuole elementari

Vicario

Entro maggio

 

 

 

Raccolta delle informazioni per gli alunni privi di schede informative ed eventuale approfondimento per gli alunni con scheda attraverso colloqui con le maestre e/o Operatori A. USL

Docenti

Entro giugno

 

 

 

Redazione di una “tabella di sintesi dei dati schede e colloqui”

Vicario e Responsabili di Sede

Entro 10 luglio

 

 

 

Redazione degli “Elenchi classi prime” , per classe e sezione, secondo quanto definito dalla delibera ultima in vigore del collegio docenti (rif. Formazione classi prime) ed eventuali esigenze socio-familiari

Vicario e Responsabili di sede

Entro luglio

 

 

 

Coerenza tra gli elenchi prodotti ed i vincoli

Vicario

Entro luglio

 

 

 

Consegna elenchi a segreteria (area didattica) per la costruzione dei fascicoli di classe, che la consegna al preside per la firma

Segreteria

Entro agosto

 

 

 

Affissione dell'”Elenco classi prime” all'Albo Genitori

Vicario

Entro 5 sett.

 

 

 

T= TOTALE PUNTEGGIO CONSEGUITO

 

M= MASSIMO PUNTEGGIO APPLICABILE

14

INDICATORE DI EFFICACIA = T*100/M

 

OBIETTIVO DI EFFICACIA

100,00%

AZIONI DI CORREZIONE O MIGLIORAMENTO A SEGUIRE

 

             

Legenda:      0 = non eseguito;      1 = eseguito  parzialmente ma non efficace;       2 = eseguito ed efficace

 

Tavola dei requisiti del servizio: “L’allievo correttamente e globalmente formato.”

 

 

RESPONSABILE DI PROCESSO

ESEGUE

Data del controllo

Firma del RESPONSABILE DI PROCESSO

 

Vicario

Vicario, Docenti, Segreteria

 

 

Requisito di servizio

Metrica / metodologia di misura

Responsabilità per il monitoraggio

Quando

 

1.      rispettoso delle regole (P=10)

2.      rispettoso dell’ambiente scolastico (strutture ed infrastrutture interne ed esterne) (P=5)

3.      capace di socializzare, rapportandosi con gli altri (bambini e adulti) (P=15)

4.      capace di comunicare in modo espressivo e chiaro (P=15)

5.      autonomo nel proprio lavoro (P=5)

6.      capace di conseguire gli obiettivi di competenza stabiliti (P=40)

7.      capace di esprimere giudizi (P=5)

8.      capace di esprimere la propria creatività (P=5)

1.      N° di note / infrazioni al regolamento rapportate alla popolazione scolastica, nel periodo prefissato

2.      Costo totale per riparazioni straordinarie alle strutture dovute a incauto uso o dolo rispetto alla popolazione scolastica nel periodo prefissato

3.      Maggioranza di giudizi almeno sufficienti espressi dai docenti del consiglio di classe

4.      Vedi 3

5.      Vedi 3

6.      % di allievi (espressi in classi  prime, seconde e terze) che hanno superato i test previsti

7.      Vedi 3

8.      vedi 3

 

 

 

ALLIEVO TUTELATO NEL BENESSERE PSICOFISICO E NELLA SUA SICUREZZA ED INCOLUMITÀ attraverso:

1.      Strutture sicure

2.      Strutture adeguate agli scopi didattici

3.      La salvaguardia del suo stato di salute

4.      La vigilanza rispetto alle intrusioni degli estranei

5.      La disponibilità del personale ad ascoltare e rispondere alle esigenze dell’allievo e delle famiglie

1.      N° di incidenti non coperti dalla analisi dei rischi

2.      Livello di illuminazione, diffusione del riscaldamento, spazi e volumetrie idonei , N° di spazi, strutture e/o attrezzature per allievo, etc..

3.      N° di infortuni degli alunni rispetto alla popolazione scolastica nel periodo prefissato

4.      N° di NC di tale tipo..

5.      N° di reclami relativi a questa NC

 

 

 

SALVAGUARDIA DEGLI AMBIENTI E DELLE STRUTTURE ED ATTREZZATURE

1.      Pulizia dei locali e delle attrezzature

2.      Disponibilità dei locali e delle attrezzature e materiali

1.      N° di NC di tale tipo..

2.      N° di NC di tale tipo..

 

 

 

 

CONTINUITÀ DEL SERVIZIO attraverso:

·         rispetto del calendario scolastico

·         rispetto degli orari

·         disponibilità di insegnanti sostitutivi

1.      N° di NC di tale tipo..

2.      N° di NC di tale tipo..

3.      N° di NC di tale tipo..

 

 

 

 

REQUISITI COGENTI SULLA AMMISSIONE E DISMISSIONE DEGLI ALLIEVI (AL DI FUORI DEGLI ORARI STABILITI)

1.      N° di NC di tale tipo..

 

 

 

 

                 

 

LICEO SCIENTIFICO ULIVI, PARMA, a cura del gruppo Qualità

 

Gruppo Qualità: Mazzani Giovanna, docente vicario, responsabile gruppo Qualità; Artoni Maurizio, FO area 3, Mezzetti Giuliana, collaboratrice del dirigente scolastico e responsabile area disciplinare scientifica; Silva Giannina, responsabile progetti Europei e coordinatrice area disciplinare lingue straniere, dott Alessandro Gaibazzi – tutor AICQ – Valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Eurostudio srl Ponte Taro (Parma)

 

Una scuola di qualità promuove qualità nella scuola. Siamo un liceo scientifico statale, nato trent’anni fa a Parma come secondo liceo scientifico, progressivamente cresciuto fino a raggiungere gli attuali 1000 studenti. Nel 1996, quando ancora non c’era l’autonomia e il termine azienda, riferito alla scuola, era ancora poco usato, ma si avvertiva la necessità che la scuola diventasse sempre più un’organizzazione piuttosto che un’istituzione, sempre più capace di progettare più che di eseguire, abbiamo cominciato ad occuparci di Qualità, aderendo ai progetti che studiavano e facevano ricerca sull’organizzazione dell’IRRSAE Emilia Romagna.

 

Potendo contare sul lavoro collegiale delle Aree disciplinari e dei Consigli di classe, quattro anni fa abbiamo sperimentato la flessibilità, riducendo le ore curricolari a periodi di50’ e utilizzando i residui 10’ per ampliare l’offerta formativa attraverso corsi opzionali, proposti dalle aree disciplinari e liberamente scelti dagli studenti. L’organizzazione dei corsi opzionali a gruppi aperti, obbligatori per tutti gli studenti, in orario antimeridiano, ha comportato una vera e propria piccola rivoluzione, che ha posto una serie di problemi nuovi sia dal punto di vista organizzativo che didattico.

 

In un’ottica di qualità, con l’aiuto dell’IRRE e dell’AICQ Emilia Romagna, abbiamo affrontato con consapevolezza i problemi, ne abbiamo cercato le cause per trovare delle soluzioni: l’individuazione delle fasi, dei responsabili, dei tempi, delle modalità di attuazione di un processo hanno costituito una parte della nostra attività. Abbiamo sperimentato che la qualità non è burocrazia, più carte che lasciano tutto come prima, ma che è un effettivo strumento di miglioramento, purché ciascuna scuola parta dalla sua esperienza, dal suo vissuto e dalle sue specifiche esigenze.

 

Proponiamo come esempio di applicazione degli strumenti della qualità il diagramma di flusso del processo che abbiamo definito “Erogazione dei servizi formativi integrativi”: in orizzontale si possono leggere i responsabili del processo, in verticale nei riquadri sono indicate le azioni; seguendo la freccia sappiamo chi fa che cosa e le interazioni. Nell’ultima colonna abbiamo annotato le indicazioni che riteniamo importanti.


 


 


 

 

ISTITUTO COMPRENSIVO N. 10 – BOLOGNA, a cura della commissione Qualità

 

Commissione qualità: Pizzoli Roberta, dirigente scolastico; Savoia Maria Luigia, referente commissione Qualità, FO area 1; Archetti Daniela, referente scuola media prevenzione disagio; Argenziano Anna Maria, dirigente amministrativa; Melega Giovanna; Rossi Marcello, docente vicario, FO area 1, valutatore interno sistemi di gestione per la Qualità, Veronesi Chatia, FO area 2 responsabile plesso; inf. Filippo Spoto – tutor AICQ – consulente e valutatore di Sistemi di gestione per la Qualità; dott.ssa Monia Berghella – Tutor AICQ – Valutatore interno di Sistemi di gestione per la Qualità

 

Il filo del discorso della qualità è iniziato per noi alla scuola media Besta di Bologna, molto tempo fa, almeno una decina d’anni, quando il Dirigente scolastico D’Ellera Destro ha cominciato a promuovere e a partecipare a gruppi di studio sulla Qualità insieme al Vicario di adesso, prof. Rossi. Quindi il complesso accorpamento di quella scuola che comprendeva già la scuola in Ospedale e il settore dell’Educazione degli Adulti, con una scuola dell’infanzia e due scuole elementari nell’Istituto Comprensivo n. 10, è avvenuto anche sulla base della omogeneizzazione delle procedure di programmazione e di valutazione degli alunni, così che una visione rigorosamente sistemica ha tenuto insieme una realtà così (per allora) grande, complessa e articolata. E’ stato però quattro anni fa che è iniziato il programma di formazione sulla Qualità, che, ci sia permesso dirlo, fa meraviglia, a guardare indietro, vedere come sia lungo l’itinerario in cui esso si è svolto

 

Gli obiettivi del progetto “Autonomia Qualità” IRRE (allora IRRSAE) e AICQ ER scuola furono subito scanditi nei due seguenti: formazione di formatori della Qualità nella scuola e avvio dell’implementazione di un Sistema Qualità nelle scuole coinvolte. Dal 1999 dunque un gruppo di studio di tre docenti della scuola media Besta (Marziliano, Rossi, Savoia) aveva svolto il percorso di formazione presso l’Irrsae, affiancato da due tutor Aicq (ing. Spoto e dott.ssa Berghella) e aveva individuato i processi scolastici primari all’interno dell’appena costituito Istituto comprensivo n. 10, ne aveva focalizzato il principale, il processo “didattica” e ne aveva compiuta l’analisi.

 

L’anno successivo il gruppo di studio, come primo passo verso il coinvolgimento di tutti i settori dell’istituto, ha preso la forma di Commissione Qualità allargata a rappresentanti di tutti i segmenti dell’Istituto Comprensivo (dirigente, direttore amministrativo e insegnanti Veronesi, Melega, Archetti, Franzoso, Rossi e Savoia), costituendosi come istanza operativa caratteristica dell’Istituto in quanto responsabile di individuare e fronteggiare le criticità. 

I tutor Aicq hanno elaborato una traccia di avanzamento che prevedeva: mappatura dei processi dell’istituto, correlazione tra i processi esistenti e le responsabilità (organigramma, funzionigramma), documentazione (sviluppo delle procedure), risorse per la realizzazione (controllo delle risorse) e analisi, miglioramento e valutazione dei processi e del sistema.

 L’obiettivo del lavoro degli ultimi due anni è stato dunque la costruzione di un sistema documentale per la gestione della Qualità. L’obiettivo fondamentale e più difficile da raggiungere del coinvolgimento di tutti è stato perseguito all’inizio molto informalmente e la Commissione aveva funzionato fino all’anno scorso ancora come gruppo di studio e di approntamento di materiali di lavoro per un gruppo più largo. Allo scopo Archetti ha realizzato una presentazione in power point da utilizzare per la formazione dell’intero Istituto, che è iniziata quest’anno con un Qday collegiale informativo, con lo spazio Qualità all’ordine del giorno in ogni Collegio e, soprattutto, con il coinvolgimento diretto di tutti i processowners nella descrizione dei rispettivi processi, nell’individuazione degli indicatori di efficacia e nella stesura delle procedure. Possiamo affermare che i diversi momenti si sono intrecciati in un unico processo di riflessione che si è andato progressivamente delineando.

Nel nostro istituto le commissioni sono la vera risorsa, elemento strategico dei processi primari della realizzazione dell’attività formativa (servizi ordinari e integrativi) e dei processi di controllo dell’uso delle risorse. Seconda istanza strategica sono i responsabili di processo, che agiscono col mandato del Collegio, di cui sono articolazione, di fornire proposte di soluzioni alle situazioni problematiche e delle non conformità.

Nella nostra mappatura il principale processo della formazione è stato articolato nei seguenti in quattro macroprocessi: didattica, organizzazione del lavoro docente (processo direttivo), gestione risorse e comunicazione. All’inizio esisteva più di una bozza di analisi del processo di gestione delle risorse, dato che in un primo tempo si era inteso non distinguerlo dal processo amministrativo. In seguito, invece, è maturata la soluzione di individuarlo come processo di supporto a sé stante, comprendendovi la gestione dei servizi ausiliari e delle risorse materiali e finanziarie. Col tempo è mutato anche il modo di rappresentare i processi. Abbiamo ancora dei diagrammi a frecce per individuare le relazioni, che, però, si sono arricchiti con il fascicolo delle schede di processo e le procedure definite dalla norma “non obbligatorie”. Anche il modo di visualizzare l’interconnessione fra processi e il raccordo tra processi e attività in essere si è arricchito. Tali raccordi prima erano descritti dalla tabella commissioni-macroprocesso di riferimento, che permetteva di verificare la distribuzione delle attività di commissione in tutti i punti del sistema di controllo dei processi. Attualmente la seguente matrice delle responsabilità singole e collegiali in rapporto a ognuno dei processi individuati nell’istituto esplicita la leadership diffusa e le dinamiche di lavoro, cui si aggiunge il funzionigramma-organigramma di istituto, che in tre mappe chiarisce la struttura reticolare, la dinamica collegiale del sistema nei suoi rapporti fra oommissioni e figure obiettivo, tra Collegio dei Docenti e Dirigente scolastico.

Processi

Responsabilità

 

Tipo di processo

1. Didattica  pianificazione ed erogazione

 

 

 

1. 1  Formazione classi prime

R

C

S

1. 2  Programmazione di consiglio,di progetto,del singolo docente

CD

 

P

1. 3, Insegnamento/apprendimento

CD

 

P

1. 4  Integrazione degli studenti con handicap

 

C

P

1. 5  Integrazione dei migranti

R

 

P

1. 6  Prevenzione del disagio e recupero della dispersione

FO

 

P

1. 7  IOR

FO

 

P

1. 8  EDA

FO, FO

C

P

1. 9  Continuità

RPP

C

S

1. 10  Gestione delle attività  facoltative ( di strumento, sportive)

RPP

 

P

1. 11  Orientamento / accoglienza

RPP

C

P

1. 12   Valutazione periodica degli alunni

CD

 

P

2. Processo direttivo

 

 

 

2.1    Programmazione d’Istituto

CD

C

P

2.2    Gestione degli organi collegiali

DS

 

S

2.3    Organizzazione e controllo del lavoro docente

DS

 

S

3. Comunicazione

 

 

 

3.1    Coordinamento comunicazione e informazione

RPP

 

S

3.2    Comunicazione con i clienti esterni e i fornitori

DS

 

S

3.3    Comunicazione  interna

DS

 

S

4.  Gestione  risorse

 

 

 

4. 1   Miglioramento della Qualità del servizio, riflessione e proposta progettuale

RPP

C

P

4. 2    Accoglienza  del personale di nuovo ingresso

FO

 

S

4. 3    Aggiornamento

RPP

C

S

4. 4.   Valutazione del servizio degli insegnanti 

DS

C

S

4. 5.  Gestione finanziaria del fondo d’Istituto

RPP

C

S

4. 6.  Sicurezza delle strutture e delle procedure

DS

C

P

4. 7.  Acquisizione di materiali e attrezzature e gestione magazzini

FO

C

S

4. 8   Gestione delle aule speciali  e dei progetti                

RPP

C

S

4. 9    Gestione orario e organizzazione delle fasce orarie diversificate

R

C

S

4.10   Gestione dei servizi ausiliari e delle risorse materiali e finanziarie

DA

 

S

5. Amministrazione

 

 

 

5. 1   Supporto agli alunni e servizi integrativi

RPP

 

S

5. 2   Gestione amministrativa del personale

RPP

 

S

5. 3.  Supporto ai corsisti EDA

RPP

 

S

 Legenda

CD: Collegio dei docenti, RPP: referente responsabile di processo per l’intero IC o responsabile di progetto, R: responsabili di plesso, DS: dirigente scolastico, DA: direttore amministrativo, C: commissione, FO figura obiettivoP: processo principale, S: processo di supporto

Durante l’ultimo anno la scuola ha maturato le condizioni perché il responsabile della commissione Qualità fosse individuato come Figura Obiettivo e un membro della Commissione diventasse valutatore di sistemi qualità di parte prima e seconda (brevetto AICQ) in modo da poter partecipare al programma di scambi di visite ispettive programmato dal progetto “Autonomia Qualità” per il prossimo mese di novembre. La nostra riflessione è partita dall’indagine dell’esistente e il confronto con la norma è stato elemento dirimente nella depurazione della descrizione della complessità e guida nella decifrazione della completezza e dell’organicità delle strutture dell’organizzazione.

Per il futuro l’obiettivo primario è il coinvolgimento dell’intero istituto, cui seguono quello del miglioramento continuo sulla base della valutazione delle criticità osservate e la sperimentazione del sistema di gestione per la Qualità. Riguardo alla certificazione ISO 9000 il discorso è probabilmente ancora immaturo, ma resta come obiettivo se si rimuoveranno gli ostacoli d’ordine economico. In ogni caso, fare qualità è nostro obiettivo.

 

IPSIA LOMBARDINI, REGGIO EMILIA, a cura del gruppo Qualità

Gruppo qualità: Giulio Pagani, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Paolo Bertelli, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Cinzia Capri, servizi amministrativi, Carlo Gibertini, Bruna Peisano, Vincenza Sica, Anna Turi

 

La nostra adesione al progetto “Autonomia Qualità” IRRE – AICQ si è potuta avvalere di alcune specifiche competenze interne all’istituto, in quanto diversi insegnanti possiedono come bagaglio professionale le competenze relative al mondo delle norme ISO e della certificazione. Un nostro problema è stato quello relativo alla istituzionalizzazione e formalizzazione del lavoro sulla Qualità, dovuto all’annuale cambio di dirigenza e conseguente reiterato lavoro di ristabilizzazione degli assetti gestionali. Tale problema è attualmente risolto con la nuova dirigenza ed è stato presentato un progetto alla Fondazione cittadina Manodori per finanziare il completamento del percorso verso la certificazione ISO 9000.

 

Il nostro problema principale attualmente è quello del reale coinvolgimento dell’insieme del personale che, come in tutte le scuole, pensiamo, identifica la certificazione con un aggravio di burocrazia e un qualcosa di calato dall’alto. In questa ottica presentiamo un semplice strumento, un questionario in quattro versioni per docenti, genitori, studenti e Ata, che è però frutto di un lavoro di base coinvolgente. Infatti le domande nascono da esperienze di focus group e di breinstorming con gli studenti e il personale. Le cinque aree di approfondimento: “Direzione ed organizzazione dell’istituto”, “Comunicazione interna ed esterna”, “Formazione ed aggiornamento”, “Valorizzazione delle persone”, “Gestione risorse e infrastrutture” sono le stesse a confronto in tutti e quattro i questionari e le domande di volta in volta si adattano al “cliente” cui il questionario è rivolto. Pensiamo che questo lavoro per la sua impostazione sistemica introduca e sensibilizzi al lavorare in Qualità e serva realmente al controllo e al miglioramento del sistema e del servizio offerto[2].

 

 

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE DEL SERVIZIO

ALUNNI

DIREZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO

DOMANDA

1

2

3

4

1.   

La proposta formativa dell’Istituto è adeguata?

q

q

q

q

2.   

La distribuzione delle materie e dei compiti assegnati nell’arco della settimana è soddisfacente?

q

q

q

q

3.   

I ricevimenti dei genitori sono ben organizzati?

q

q

q

q

4.   

Le varie attività di orientamento predisposte dall’Istituto (in ingresso, in itinere ed in uscita) sono utili?

q

q

q

q

5.   

Le visite d’istruzione hanno una ricaduta positiva sul rendimento e sulla crescita formativa?

q

q

q

q

6.   

Le attività predisposte per il recupero (corsi, sportello, ecc. ..) favoriscono il successo scolastico?

q

q

q

q

7.   

Le attività presso le aziende del territorio (attività di stage) sono organizzate in modo adeguato?

q

q

q

q

8.   

Le varie iniziative attivate dall’Istituto (guida sicura, educazione alla salute, ecc. ....) favoriscono l’impegno nello studio e la partecipazione all’attività scolastica?

q

q

q

q

9.   

L’orario degli uffici amministrativi è adeguato?

q

q

q

q

10.    

L’organizzazione della sicurezza all’interno della Scuola è adeguata?

q

q

q

q

               

 

COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA

 

DOMANDA

1

2

3

4

 

11.    

Le comunicazioni sono adeguate e tempestive?

q

q

q

q

 

12.    

I ricevimenti consentono un colloquio ed una collaborazione Scuola – Famiglia adeguati?

q

q

q

q

 

13.    

Le regole dell’Istituto sono diffuse in modo adeguato?

q

q

q

q

 

14.    

Le attività svolte in collaborazione con enti esterni (Provincia, centri di formazione, aziende, ecc. ...) favoriscono le relazioni con il territorio?

q

q

q

q

 

15.    

L’immagine della scuola è promossa in modo adeguato?

q

q

q

q

 

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO

 

DOMANDA

1

2

3

4

 

16.    

I programmi delle diverse discipline sono sufficientemente aggiornati?

q

q

q

q

 

17.    

Le diverse metodologie utilizzate dai docenti sono adeguate?

q

q

q

q

 

18.    

La collaborazione con gli enti e le aziende del territorio, ha una ricaduta positiva sulle attività didattiche ih genere?

q

q

q

q

 

VALORIZZAZIONE DELLE PERSONE

 

DOMANDA

1

2

3

4

 

19.    

Il coordinamento della Dirigenza è sensibile alle richieste degli alunni?

q

q

q

q

 

20.    

Le attività svolte presso le aziende (stage) favoriscono la crescita formativa degli alunni?

q

q

q

q

 

21.    

Il clima all’interno dell’Istituto è soddisfacente?

q

q

q

q

 

GESTIONE RISORSE / INFRASTRUTTURE

 

DOMANDA

1

2

3

4

22.    

Le risorse finanziarie dell’Istituto siano gestite in modo adeguate?

q

q

q

q

23.    

I laboratori e le aule sono comodi e funzionali?

q

q

q

q

24.    

Le attrezzature ed i materiali forniti dalla Scuola sono adeguati?

q

q

q

q

           

 

Suggerimenti per il miglioramento delle voci del presente questionario e della sua applicazione

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

……………………………………………………………………………………………………………………………………………………..

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

.…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

…………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

 

 

Legenda

1 è

molto poco

 

3 è

abbastanza

 

Ø        Contrassegnare con una crocetta un solo riquadro corrispondente alla risposta prescelta

2 è

poco

 

4 è

molto

 

 

 

 

 

 


 

[1] Paolo Senni Guidotti Magnani è stato tecnico ricercatore Irre ER ha coordinato il progetto “Autonomia Qualità”. Attualmente è DS all’IC comprensivo n. 14 di Bologna. E’ coordinatore del nucleo scuola AICQ ER.

[2]  Per problemi di spazio viene unicamente presentato il questionario per gli studenti.

 

 

 

 

 

 

 Legenda

CD: Collegio dei docenti, RPP: referente responsabile di processo per l’intero IC o responsabile di progetto, R: responsabili di plesso, DS: dirigente scolastico, DA: direttore amministrativo, C: commissione, FO figura obiettivoP: processo principale, S: processo di supporto

 

Durante l’ultimo anno la scuola ha maturato le condizioni perché il responsabile della commissione Qualità fosse individuato come Figura Obiettivo e un membro della Commissione diventasse valutatore di sistemi qualità di parte prima e seconda (brevetto AICQ) in modo da poter partecipare al programma di scambi di visite ispettive programmato dal progetto “Autonomia Qualità” per il prossimo mese di novembre. La nostra riflessione è partita dall’indagine dell’esistente e il confronto con la norma è stato elemento dirimente nella depurazione della descrizione della complessità e guida nella decifrazione della completezza e dell’organicità delle strutture dell’organizzazione.

Per il futuro l’obiettivo primario è il coinvolgimento dell’intero istituto, cui seguono quello del miglioramento continuo sulla base della valutazione delle criticità osservate e la sperimentazione del sistema di gestione per la Qualità. Riguardo alla certificazione ISO 9000 il discorso è probabilmente ancora immaturo, ma resta come obiettivo se si rimuoveranno gli ostacoli d’ordine economico. In ogni caso, fare qualità è nostro obiettivo.

IPSIA LOMBARDINI, REGGIO EMILIA, a cura del gruppo Qualità

 

Gruppo qualità: Giulio Pagani, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Paolo Bertelli, referente Gruppo Qualità, Valutatore Interno di Sistemi di Gestione per la Qualità; Cinzia Capri, servizi amministrativi, Carlo Gibertini, Bruna Peisano, Vincenza Sica, Anna Turi

 

La nostra adesione al progetto “Autonomia Qualità” IRRE – AICQ si è potuta avvalere di alcune specifiche competenze interne all’istituto, in quanto diversi insegnanti possiedono come bagaglio professionale le competenze relative al mondo delle norme ISO e della certificazione. Un nostro problema è stato quello relativo alla istituzionalizzazione e formalizzazione del lavoro sulla Qualità, dovuto all’annuale cambio di dirigenza e conseguente reiterato lavoro di ristabilizzazione degli assetti gestionali. Tale problema è attualmente risolto con la nuova dirigenza ed è stato presentato un progetto alla Fondazione cittadina Manodori per finanziare il completamento del percorso verso la certificazione ISO 9000.

 

Il nostro problema principale attualmente è quello del reale coinvolgimento dell’insieme del personale che, come in tutte le scuole, pensiamo, identifica la certificazione con un aggravio di burocrazia e un qualcosa di calato dall’alto. In questa ottica presentiamo un semplice strumento, un questionario in quattro versioni per docenti, genitori, studenti e Ata, che è però frutto di un lavoro di base coinvolgente. Infatti le domande nascono da esperienze di focus group e di breinstorming con gli studenti e il personale. Le cinque aree di approfondimento: “Direzione ed organizzazione dell’istituto”, “Comunicazione interna ed esterna”, “Formazione ed aggiornamento”, “Valorizzazione delle persone”, “Gestione risorse e infrastrutture” sono le stesse a confronto in tutti e quattro i questionari e le domande di volta in volta si adattano al “cliente” cui il questionario è rivolto. Pensiamo che questo lavoro per la sua impostazione sistemica introduca e sensibilizzi al lavorare in Qualità e serva realmente al controllo e al miglioramento del sistema e del servizio offerto[2].

 

SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE DEL SERVIZIO

ALUNNI

DIREZIONE ED ORGANIZZAZIONE DELL’ISTITUTO

DOMANDA

1

2

3

4

1.   

La proposta formativa dell’Istituto è adeguata?

q

q

q

q

2.   

La distribuzione delle materie e dei compiti assegnati nell’arco della settimana è soddisfacente?

q

q

q

q

3.   

I ricevimenti dei genitori sono ben organizzati?

q

q

q

q

4.   

Le varie attività di orientamento predisposte dall’Istituto (in ingresso, in itinere ed in uscita) sono utili?

q

q

q

q

5.   

Le visite d’istruzione hanno una ricaduta positiva sul rendimento e sulla crescita formativa?

q

q

q

q

6.   

Le attività predisposte per il recupero (corsi, sportello, ecc. ..) favoriscono il successo scolastico?

q

q

q

q

7.   

Le attività presso le aziende del territorio (attività di stage) sono organizzate in modo adeguato?

q

q

q

q

8.   

Le varie iniziative attivate dall’Istituto (guida sicura, educazione alla salute, ecc. ....) favoriscono l’impegno nello studio e la partecipazione all’attività scolastica?

q

q

q

q

9.   

L’orario degli uffici amministrativi è adeguato?

q

q

q

q

10.    

L’organizzazione della sicurezza all’interno della Scuola è adeguata?

q

q

q

q

               

COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA

 

DOMANDA

1

2

3

4

 

11.    

Le comunicazioni sono adeguate e tempestive?

q

q

q

q

 

12.    

I ricevimenti consentono un colloquio ed una collaborazione Scuola – Famiglia adeguati?

q

q

q

q

 

13.    

Le regole dell’Istituto sono diffuse in modo adeguato?

q

q

q

q

 

14.    

Le attività svolte in collaborazione con enti esterni (Provincia, centri di formazione, aziende, ecc. ...) favoriscono le relazioni con il territorio?

q